Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Dove finisce il cielo

Il Tempo non si prende nella mano,
non si può fermarlo, mandare avanti o dietro,
solo starci dentro,
nella sua misura
fatta per noi.
Solo il cielo non ha Tempo, esteso sereno nell'infinito,
ed avvolge d'azzurro tutti gli astri.
Giovane o vecchio,
quante porte ha per oltrepassarle e trovare l'ultimo cielo?
Ma dove porta la via celeste,
dove vanno dormire gli angeli,
vorrei chiederli,
di raccontarmi prima che si sbriciola il mio Tempo,
dove finisce il cielo.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta domenica 1 febbraio 2009
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    Canzoncina

    Bau... bau...!
    Anche a te una splendida giornata piccolo tesoruccio!
    - Bau... bau...
    Poso i fiori sulla tavola, accosto le finestre
    una tempesta è in arrivo
    che si scoppierà presto in un gran pianto,
    - Bau... bau...
    Anch'io ti voglio bene, quanto una madre il figlio,
    forse un po' di più,
    quando i figli s'allontanano,
    -Bau... bau...
    Eccomi, ti stringo stretto, stretto per non perderti,
    no sopporterei un dolore grande così.
    -Bau... bau...
    Lo so anche tu...,
    andiamo sul campo, il pazzerello vento corre di già allegro, e
    guardiamo il cielo che minacciosa si oscura di nubi incredibili, e
    respiriamo l'aria libera, pura,
    che l'uomo ancora non le ha messo le tasse,
    e ci misura in barattoli colorati di plastica,
    con il marchio di grandi magazzini, con il vuoto a perdere,
    Bau... bau...
    Ha... Ha... Ha...
    Bau... bau... bau...
    Ha... Ha... Ha...
    Bauuu!
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta mercoledì 27 ottobre 2010
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      Amicizia

      Quella gentil parvenza nella mia vicinanza,
      il beato sorriso della mia vita,
      la creatura della benevolenza,
      figlia della Dea d'amicizia,
      lei,
      amica mia.
      Il suo sguardo sereno posa nei miei occhi,
      solo lei sa ascoltare,
      come il silenzio il rumore del vento,
      solo lei ode i miei sospiri muti, e prova il tremore delle mani,
      tenendo strette strette.
      Non ci sono sbarre e catene di ferro, sforzati doveri,
      false lacrime, promesse dimenticate,
      l'indifferenza micidiale,
      ma qualcosa immensa di buon sentimento,
      donato dal Creatore,
      che ha chiamato,
      "amicizia".
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta domenica 24 ottobre 2010
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        La quinta stagione

        La primavera è vita nuova,
        pura, delicata
        estate è l'ardente giovinezza,
        l'autunno è il lento agonia,
        l'inverno è gelido bianco vento
        e c'è la quinta stagione,
        la stagione della morte,
        l'immaginaria d'ogni forma improbabile, è
        la finzione d'un nuovo inizio angelico, e
        vorrei sapere,
        perché tante sofferenze nella vita, quando
        è un miracolo
        in un magnifico mondo di valle verdi, mari e fiori di mille colori,
        di poter scoprire l'amore?
        Perché uccidere le farfalle?
        dal nascituro al vecchio breve il cammino,
        ogni passo è un attimo di vita verso alla fine
        con la croce sulle spalle,
        posando nella quinta stagione,.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta venerdì 22 ottobre 2010
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