Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

È apparso qualche fiocco di neve biancheggiando nell'aria cenerina,
improvvisamente si trova in pieno d'inverno,
cominciano di imbiancarsi tetti, vicoli,
sulle finestre scintillano fiori di gelo.
Il vento follemente sibilla qua e là,
si cheta e si risuscita
e soffia inesorabile glaciale aria nelle lunghe notti, e si spande via nei villaggi, campi e selve estese per migliaia e migliaia di cammino,
ammassa cumuli di neve,
sembra onde di bianco mare.
Approssima una notte speciale e le case si piena di luci
dolcetti, doni, vischi fulgenti
e attendiamo sereni una stella cometa,
che illumina il cielo d'una storia antica, e
di passione colmano
i nostri cuori.
E questa notte magica siamo tutti più buoni,
- Non capisco veramente,
perché per cosi breve tempo?
mostrando di esserne
capaci.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta giovedì 16 dicembre 2010
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    Voglio ancora amare

    Gli anni passano in fretta,
    sempre più avanzano nella spiacente vecchiaia
    sorpassando il futuro, oscurando il passato,
    e diventa sempre più faticoso trainare il carico del presente,
    e l'opaco malinconia, nostalgia colmano il cuore,
    arrendendosi a tutti malanni dell'ultima stagione,
    alla fine d'ogni desideri, sogni, e
    il dolce amore sepolto nel vecchio cuore,
    ed allora che la vita entra in un tenebre tunnel,
    che porta diritto nello sconosciuto...
    Oh! la vita è un incredibile spreco,
    germoglia dal amore e il frutto raccoglie la morte,
    forse per questo siamo nati
    per essere cibo della morte,
    come l'erba per le pecore,
    che danno latte per fare buon formaggio e nutrire le genti
    e di noi cosa nutrirà la poscia morte nell'immensità?
    Le nostre anime trasparenti che si fondono con il cielo
    i nostri corpi divorati di viscidi vermi,
    del verme morte.
    Io
    voglio lasciar senza cibo
    quel vigliacco morte,
    voglio
    ancora vivere,
    ancora amare.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta sabato 11 dicembre 2010
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      Una fiaba incredibile

      Si affaccia attento dall'infinito l'orologiaio e il suo sguardo beato cosparge di stelle ammaliante il cielo
      che si illumina d'immensità incredibile.
      Controlla con passione ogni pianeta che rota sereno
      nel castello dell'orologio del Tempo,
      e toglie quelle consumate, invecchiate che rallentano
      il Tempo,
      e le lancia burrascoso dal cielo,
      che cadono sfavillanti, lasciando una scia luminosa
      che si spegne in breve istante.
      Fatto il suo lavoro, l'orologiaio ritorna contegnoso
      nell'infinito del Universo
      e gli astri continuano girare intorno a mille soli, a mille anni,
      e l'orologiaio di tanto in tanto ricarica l'orologeria del Tempo,
      e scintilla di stelle cadenti
      il lacrimoso cielo.
      La terra sospira dolente,
      bruciano i suo anni le diavoleri del uomo che la distrugge spietato,
      fin che non diventerà opaca polvere di stelle,
      perdendosi tra le meraviglie del
      Universo
      senza lasciare tracce.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta mercoledì 1 dicembre 2010
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        Amore vero

        Canta il gallo nel quiete del sonno
        il sol levante scherseggia con la notte sonnolente,
        spunta il giorno con i mille versi dei uccellini
        sui rami tentennanti nel vento, e
        pigolano sui nidi,
        i piccoli affamati.
        Desta anche tu, amor mio,
        dal dolce sogno,
        per non perdere ne un solo attimo,
        tanto bello, tanto prezioso della nostra felicità.
        Non dimenticherò mai quel momento,
        quando vidi i tuoi occhi perduti nei miei,
        fatati,
        come accade nelle favole.
        Legati insieme
        con catene dorate degli Dei,
        che non si spezzano mai, mai
        nella nostra vita sulla terra,
        e nella bianca luce luminosa,
        dove danzano gli angeli.
        Cosi penso io,
        che l'amore vero è questo,
        sopra ogni cosa senza fine,
        e questo è quello,
        che io offro
        a te,
        amore mio.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta domenica 28 novembre 2010
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          Un angelo

          Miché...
          Guarda il cielo,
          c'è una stella con le ali!
          -No, non la vedo!
          Miché...
          Guarda! Sta venendo verso a noi con le ali stese
          -No, non la vedo!
          Miché...
          Guarda! Ha le ali grandi bianchi che scintillano argentino nell'azzurro,
          -No, non la vedo!
          Miché...
          Guarda! Si è posato sulla mia mano e mi inonda di luce bianca rutilante,
          -No, non la vedo!
          Miché... Si!
          No la vedi, sono certa,
          non sei uno di noi,
          una luminosa stella con le ali,
          un soave benedetto
          Angelo!
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta mercoledì 10 novembre 2010
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