Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Il cielo fa rumore
si ammassano oscure nuvole
desta il vento che sibilla e strilla
tutti cinque sensi si agitano,
e nel buio accende una luce
il cuore.
Nessuno può fermare la tempesta,
che scarica la rabbia sui petali
sulle farfalle,
e soleggia leggera placata
e nel fango nasce spineto,
senza petali
dove si trafiggono
le farfalle.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta venerdì 8 aprile 2011
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    Morte!
    odi i lamenti che risuonano dolenti nella cella della mia vita,
    dove sconto la pena della Sorte,
    che sopprime la poeta in me,
    apri le sbarre e lasciami libera
    ed io vo a cercare i miei sogni perduti nella solitudine del carcere.
    Non sono contenta di me,
    non di altri, veri, consapevoli genti,
    indosso tutta la colpa di non vedere chiaro lontano,
    so solo sognare, rincorrere illusioni impossibili,
    che brillano sublime lontano dall'opaca realtà.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta mercoledì 23 marzo 2011
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      La solitudine

      Cammino sola sulla via retta del mio destino,
      non ci sono cartelli che indicano altre vie di altri destini,
      il celo è lo stesso ad ogni piè sospinto,
      e sempre solo il viandante nel suo cammino.
      Creiamo vite che prendono le loro strade,
      e tutti si rincorre desideri, sogni
      e quando pare di raggiungerli,
      ci sentiamo ancor più soli,
      sono illusioni a quali non si può aggrapparsi.
      La solitudine è il mezzo del nostro viaggio,
      che cammina con
      la forza di sentimenti.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta lunedì 21 marzo 2011
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        Lacrime di stelle

        Nella notte bianca di gennaio
        nel mezzo di fiori di ghiaccio
        scende tintinnando un luminoso carro di stelle,
        crepita il gelo della guizzante ombra
        che scompare nel fondo del carro,
        e sale frettoloso nel cielo
        lasciando un nuvolo di polvere di stelle
        che poco a poco copre di eterni luci la croce
        appena impiantata sul sepolcro,
        dove inciso un nome,
        il più bel nome di mio piccolo mondo
        dove inginocchio sul ghiaccio che si fora dalle lacrime,
        dove ritornerò in tanto in tanto
        cercando di riempire il profondo vuoto,
        con il suo dolce ricordo.
        Addio mamma!
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta martedì 1 febbraio 2011
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          La Befana guarda e tace,
          i bambini la aspettano con le calze appese,
          cosa ci porti... cosa ci porti
          Oh! che vede la Befana,
          Berlusconi e Bossi in braccetto
          ridere e ridere,
          cosa ridono? cosa ridono?
          quando i bambini piangono
          nella miseria,
          e le mamme raccontano
          che è morta la Befana
          in un disastroso incidente stellare,
          per questo è son rimaste vuote
          le calze corte.
          Ma un domani tutto migliorerà
          quando Berlusconi e Bossi
          non ridono e ridono,
          ma seri e consapevoli di quello che fanno,
          e possono finalmente ridere tutti i bambini
          con le calze pien di opportunità per il loro futuro.
          la Befana guarda e tace,
          sulla vetta del monte bianco
          e ad un tratto ride e ride...
          Perche ride... perche ride
          la Befana?
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta giovedì 6 gennaio 2011
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