Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Il vento

Perduta nella deprimente nebbia della solitudine,
e ho urtato la disperazione,
sono rimasta stesa nell'indifferenza,
lesa dolente.
Ho pianto, ho supplicato invano al muto silenzio,
invano pregavo al Dio per sollevarmi il peso che mi spreme straziante.

Ha sentito la mia lacerante lamentela il vento che passa tra le piccole lacrime grigie, e rabbioso ha spazzato via la nebbia spaventosa, e ha sparso il profumo delle rose.
Ho visto uno spiraglio di speranza,
ho udito bisbigliare il vento gentile:
-sogna e non piangi!
e la mia dolenza si è dissolta come la nebbia opaca nell'aria serena,
e ho visto lo splendore del cielo, come mai visto prima.
Un leggero tepore ha inondato il mio cuore mesto,
e la mente si è liberata d'ogni triste pensiero.
Mi sono ridestata nella gioia di vivere, ed
ora lo so certamente,
perché amo il vento infinitamente,
che soffia libero
in ogni direzione
nel Tempo.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta domenica 5 settembre 2010
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    Mille colori di fiori profumati

    Parlami

    Parlami del sole,
    nel ombra vellutata del crepuscolo,
    di quale mare mosso sorge adesso e
    rialza i fiori inchinati dai granelli di rugiada,
    e illumina il cammino delle ore.
    Parlami della luna
    quando s’accende sulla notte che era fatto buio,
    e quando le stelle spuntano di ogni profondo blu del cielo.
    Parlami della terra, delle acque ferme e corse,
    di cipressi, che solleticano le nuvolette,
    di estesi campi gialli di girasole e
    di chicchi di grano.
    Parlami dei grilli canterini
    che rompono il silenzio in una  tranquilla sera,
    delle lucciole, che s’illuminano, per attimi fuggenti le notti senza luna.
    della danza dei pipistrelli sotto la luce vibrante delle lanterne,
    ma più di ogni cosa dell’immenso universo,
    ti chiedo con il cuor fremente,
    Parlami d’amore!
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta mercoledì 8 aprile 2015
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      Sono un essere umano

      Ho un cellulare nuovo,
      e le tasche piene di parole,
      e mi sento un essere umano.
      Appena messo gomme nuove alla macchina,
      e vado a fare la spesa al supermercato,
      il carrello cigola,
      e mi sento un essere umano,
      un essere disgraziato.
      E non me ne accorgo
      che il sole parla camminando sul cielo,
      e le nuvole sono piene di parole,
      e gli uccelli sono scalze,
      e i poeti han scritto nuovi canti,
      ma io sono un essere umano
      che ho un cellulare
      le tasche piene di parole,
      il carrello di spazzatura.
      Oh, Me, essere umano soddisfatto,
      i miei inutili giorni finiscono,
      e che cerchi nel paradiso?
      laddove eterna la primavera
      e non c'è bisogno di denaro,
      e non c'è bisogno di parlare,
      esiste solo amore, solo amore.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta venerdì 24 marzo 2017
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