Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

I primi raggi del sol levante

I primi raggi del sol levante
accarezzano l'erba bagnata di lacrime delle stelle,
che rimbalzano come palline d'oro nel cielo
portando con se verde profumo.
Destano gli uccelli
e come la gente nella città che iniziano la giornata,
si fanno un metropoli cinguettante
in quest'aria fragrante.
Anch'io inizio la mia giornata
ed intanto alzo lo sguardo
guardando nella profondità azzurra
la felicità del cielo,
e se mi spuntasse un paio di ali
la raggiungerei.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta martedì 2 agosto 2016
Vota la poesia: Commenta
    Mi abbracciano teneramente
    gli alberi che tremolano nella brezza della tramontana
    sul sentiero magico,
    che inclina ad un laghetto vaporoso,
    dove la neve si scioglie prima di posare sopra,
    correvo, cantavo,
    ridevo di poco di nulla,
    con i bambini di via Beloianis,
    felici immensamente nella innocenza d'infanzia.
    Sembra mi conoscono quei alberi vecchi ancor ben barbicati nella dolce terra,
    io, si,
    gli conosco,
    e con palpiti di cuore gli saluto.
    Odo un leggero crepito di foglie che tentennano nello spiro dell'autunno,
    forse mi stanno salutando,
    forse lo sanno,
    che devo andar via.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta domenica 10 ottobre 2010
    Vota la poesia: Commenta

      Una poesia mai scritta

      Lo sfogliare un libro di poesie
      cariche d'emozioni, e bellezza inaudita,
      e fu presa dalla voglia
      e pensai,
      - voglio scrivere poesie,
      ad ogni uomo, ad ogni donna,
      più bella della loro vita,
      più bella del loro sogno,
      bella come bella l'amore.

      Ho preso un quaderno, una penna,
      ed incominciai a scrivere, scrivere,
      e le parole scorrono una dopo l'altra,
      il sole brilla negli occhi,
      pensieri che prendono il volo
      per raggiungere l'infinito.

      Ogni tanto fermai,
      e continuai con la luce nel cuore,
      con l'emozione impazzita
      con l'anima farfalla.

      Ad un tratto si ferma la penna,
      la magia svanì nel nulla,
      mi sentii stanca, vuota,
      arrabbiata e delusa,
      e con il cuore dolente ho chiuso il quaderno,
      e con pungente amarezza ho posato sopra
      la penna.
      Una poesia mai scritta,
      il Dio mi ha maledetto,
      di non diventare mai
      una poetessa.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta giovedì 6 ottobre 2016
      Vota la poesia: Commenta

        Mille colori di fiori profumati

        Una poesia, il mio canto...
        miei pensieri travolgenti con errori
        drammatici grammatici,
        parlano dei miei sentimenti, con
        tanti canti donando
        emozioni, pianti, sorrisi
        che non sono solo errori
        drammatici grammatici,
        son messaggi profondi.
        Continuo la mia strada scrivendo,
        col mio cuor che parla e la mente fa
        la sua parte.
        Scorrono l'immagini davanti ai miei occhi,
        la mia penna corre sul quaderno, e
        lascia il segno del mio degno.
        Chiedo il perdono nobile
        chi mi vuole leggere, sa che sono
        vera, umile, e mi perdona facile.
        Il mio cuor comanda,
        perché sono un'anima pulita
        Porcaccia la miseria!
        Klara Erzsebet Bujtor
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di