Le migliori poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Il mio mar azzurro,
dove ondeggiano le nuvole,
laddove scivola via la mia vita
lasciando una scia di stelle,
minuscoli lumi,
è la mia anima a pezzetti,
che volta a volta si spengono
nel corso del tempo,
e l'ultimo pezzetto è stella cadente,
che s'infonde con la terra
e il mio mar cielo si abbuia nel eternità.
In tanto, in tanto,
un piccolo lume si accende
sul mio sepolcro,
che risplende negli occhi
di miei nipoti,
che perdono una lacrimuccia
che sul cielo diventa
una nuova stella.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta lunedì 12 marzo 2018
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    Mendicante

    Con il volto sulla terra,
    inghiotte le lacrime,
    senza far rumore,
    proteste, fuggita nel silenzio
    con il cuore spezzato,
    con l'anima smarrita in un corpo offeso,
    senza desiderio,
    privata dai suoi sentimenti.

    Un cardellino comincia a cantare,
    si rialza,
    sente i deboli battiti di cuore,
    e si accende di luce,
    e a poco a poco cresce la sete
    per l'acqua pura limpida
    della fonte di vita.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta giovedì 3 settembre 2015
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      Una fiaba incredibile

      Si affaccia attento dall'infinito l'orologiaio e il suo sguardo beato cosparge di stelle ammaliante il cielo
      che si illumina d'immensità incredibile.
      Controlla con passione ogni pianeta che rota sereno
      nel castello dell'orologio del Tempo,
      e toglie quelle consumate, invecchiate che rallentano
      il Tempo,
      e le lancia burrascoso dal cielo,
      che cadono sfavillanti, lasciando una scia luminosa
      che si spegne in breve istante.
      Fatto il suo lavoro, l'orologiaio ritorna contegnoso
      nell'infinito del Universo
      e gli astri continuano girare intorno a mille soli, a mille anni,
      e l'orologiaio di tanto in tanto ricarica l'orologeria del Tempo,
      e scintilla di stelle cadenti
      il lacrimoso cielo.
      La terra sospira dolente,
      bruciano i suo anni le diavoleri del uomo che la distrugge spietato,
      fin che non diventerà opaca polvere di stelle,
      perdendosi tra le meraviglie del
      Universo
      senza lasciare tracce.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta mercoledì 1 dicembre 2010
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