Poesie di Jacques Prévert

Poeta e sceneggiatore, nato domenica 4 febbraio 1900 a Neuilly-sur-Seine (Francia), morto lunedì 11 aprile 1977 a Omonville-la-Petite (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Scritta da: Rosita Matera

La fotocamera di Izis

La fotocamera di Izis è una scatola magica.
Dalle sue mani fioriscono
come per incanto
esseri e cose
che si aprono e si animano
come quei fiori di carta giapponesi che,
posti in un bicchier d'acqua,
diventano all'istante esseri o cose
di un immediato passato.
Più tardi,
deposte fra le pagine di un libro,
sembrano dormire nei loro letti di carta.
Ma il lettore apre il libro
e le ridesta alla vita quando vuole,
e le riconosce
anche se non le ha mai viste prima.
Jacques Prévert
Composta mercoledì 9 agosto 2017
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    Scritta da: Robertyna Superbyna
    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore così bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    È tuo
    È mio
    È stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l'estate
    noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    Il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l'ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi tu abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.
    Jacques Prévert
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      Paris at night (Parigi di notte)

      Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
      La première pour voir ton visage tout entier
      La seconde pour voir tes yeux
      La dernière pour voir ta bouche
      Et l'obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
      En te serrant dans mes bras.


      Tre fiammiferi uno dopo l'altro accesi nella notte
      Il primo per vedere intero il volto tuo
      il secondo per vedere gli occhi tuoi
      l'ultimo per vedere la tua bocca
      e l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini
      Mentre ti stringo a me tra le mie braccia.
      Jacques Prévert
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