Scritta da: Irene

Ricordi

Ricordi accatastati che saltano giù,
confusamente,
uno ad uno
un vestito,
quel viso
mio fratello,
ero giovane, allora,
raramente i ricordi mi fermavano,
o mi invitavano a sognare,
ma ora
che la parentesi della giovinezza
si è chiusa
ora
che ho dato una risposta alla mia vita
ora
che il futuro è presente
non sogno più di domani,
ma sogno di ieri,
e l'angoscia
non è più di paura e di incertezza,
ma di solitudine e rimpianto,
è dunque la vita un inganno,
prima si sogna di vivere,
poi, di avere vissuto.
Irene Carlozzi
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    Scritta da: Irene

    Non aver paura del mio dolore

    Quando non sarò più io
    la stella che brilla nel tuo cielo...
    quando i miei occhi
    non faranno più scintillare i tuoi...
    quando il profumo della mia pelle
    non sarà che un'insignificante fragranza...
    quando ascoltando le mie parole
    non udirai che un'anonima voce...
    quando non saranno più le mie carezze
    a sciogliere il tuo desiderio...
    quando il pensier di me
    ti farà sentire stanco...
    quando il mio cuore
    non avrà più posto accanto al tuo...

    ... allora amore mio
    non aver paura del mio dolore...
    esso si cullerà
    tra le braccia del mio amore...
    e... nel tempo...
    non resterà che il ricordo
    del tuo caldo e dolce abbraccio
    ... e la serenità di te.
    Irene Carlozzi
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      Scritta da: Irene
      Di te si vive
      nell'ambiguità di un sogno
      e di quel desiderio mai appagato
      tu... anima fuggente e incerta
      che vivi del desiderio altrui
      altro non ami che il cielo
      e ti poni lassù
      irraggiungibile ed etrea stella
      nessuna mano
      seppure tesa e disperata
      potrà mai raggiungere ed imprigionare l'immenso.
      Irene Carlozzi
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        Scritta da: Irene

        Il profumo degli angeli

        Nella profondità della notte
        ho tuffato lo sguardo nell'oceano di stelle
        nuda di ogni realtà
        spoglia di ogni ragione
        lasciandomi portare
        ovunque volesse il cielo
        quando due lacrime calde
        trascorrono il mio viso
        raccolta tra le braccia degli angeli
        ho percepito il loro profumo
        e nel medesimo istante
        la carezza fresca del vento
        mi ha riportato in me
        sperduta e triste.
        Irene Carlozzi
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