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Poesie di Giuseppe Verriotto

Inchiostro dipendente!", nato mercoledì 21 giugno 1961 a Ercolano (NA) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giuseppe Verriotto

Per te, solo con te

Per te e solo con te
ho confuso le mie lacrime
ma non c'entra la memoria
né il tempo volato,
di gioia, o di dolore
ormai ne confondo il sapore,
neppure il vento ormai
riesce ad asciugarmi più
il nascere delle emozioni
per il tuo solo esserci
a coprirmi lo spazio,
sei unica nel rendere un tutt'uno
la nostra esistenza,
perché sei per me
coraggio, sei paura
nel vissuto così come nell'oggi
fino a confondermi, dipingendomi
d'aurora il futuro.
Per te, con te
non riconosco più le mie lacrime
in esse, che sia gioia o dolore
in esse affogo le mie emozioni
e hanno lo stesso sapore
è il colore dell'amore
che mi acceca, e non mi lascia
poter scegliere.
per te, solo con te.
Giuseppe Verriotto
Composta lunedì 11 dicembre 2017
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    Scritta da: Giuseppe Verriotto

    Per sempre

    I miei giorni, senza più tempo
    spesi all'ombra di antichi cipressi
    mentre uccelli amici
    mi sonòrano la vita
    che non è più vita,
    qui nel viale del silenzio
    dove abita il mistero,
    qui assolto nei pensieri
    mentre mastico ricordi,
    dinnanzi alla foto più bella
    per non vederti cambiata
    per ingannare Caronte
    e non sentirti lontana,
    ogni tanto passa un saluto
    sguardi delicati e discreti,
    mentre uniti dalla promessa
    continuiamo ad amarci
    come fanno i fiori
    senza toccarci
    senza più peccato
    senza più arrossire
    per il solo amore.
    I miei giorni, senza più tempo
    spesi all'ombra di noi,
    in attesa che mi passi il freddo
    tornerò a dormire stanotte
    ho bisogno che mi riscaldi,
    domani...? domani ritornero
    riascolterò ancora gli uccelli
    con il nostro canto d'amore.
    Giuseppe Verriotto
    Composta lunedì 25 settembre 2017
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      Scritta da: Giuseppe Verriotto

      Bambola

      Avevo circa 16 fatiche
      nella mente acerba,
      sua madre ci teneva
      e ripeteva... è una bambola
      è una bambola mia figlia,
      guarda com'è bella!
      Bambola, bambola, bambola,
      ma io non volevo giocare,
      la lasciai nella sua vetrina!
      Sì, era bella, una bambola
      non aveva un'anima
      si nutriva solo di bellezza!
      Giuseppe Verriotto
      Composta martedì 15 agosto 2017
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        Scritta da: Giuseppe Verriotto

        Innamorarsi

        Innamorarsi non è per forza,
        è anche tacere,
        far finta di niente
        e morire portandolo dentro.
        Innamorarsi è capire
        che non tutto ci è dovuto
        soprattutto l'amore,
        solo sognandolo
        ci può appartenere.
        Innamorarsi a volte
        non ci è dovuto
        l'amore è una vetrina sempre accesa
        ma può essere chiusa,
        o un lusso carissimo
        e non per questo
        bisogna scassinare
        l'amore rubato è un gioiello
        che non puoi indossare.
        Innamorarsi è umano
        forzare è disumano,
        io non ci penso
        e se ci penso
        immortalo tutto nella poesia,
        così, amo senza fare del male.
        Nel mio cuore c'è posto per tutti
        ma non è detto
        che io debba essere di tutti,
        con la poesia elimino gli spazi
        senza scomodare la confidenza!
        Giuseppe Verriotto
        Composta lunedì 14 agosto 2017
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          Scritta da: Giuseppe Verriotto

          Cerco... ma non trovo

          Instancabilmente cerco
          ormai da 57 piani scavo
          non sono un accattone
          cerco, scavo con sudore
          scavo, cerco con amore
          senza vedere il blu
          e sentirmi sempre giù.
          La mia vita è miniera
          per questo non mi fermo
          scaverò ancora con passione
          ormai la voglia è un piccone
          a volte sanguino di dolore
          quando sfioro il cuore.
          Non ho clienti alla porta
          accatasto il mio operato
          sulla piazza delle illusioni
          intanto cerco, scavo, credo
          sudo, ma non bestemmio
          non cerco per trovare
          una vita da sogni
          ma vorrei un sogno
          da affiancare alla mia vita.
          E intanto cerco, cerco
          la catasta sale
          e il timore mi invade
          di restarne seppellito
          e dover sopportare il vedere
          la meraviglia dei soccorritori
          e riconoscerli avvoltoi!
          Giuseppe Verriotto
          Composta domenica 13 agosto 2017
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            Scritta da: Giuseppe Verriotto

            Tempo senza spazio

            Cos'è il tempo, sulla bilancia della vita?
            Tutto, ma può essere anche niente,
            sta a noi saper raccogliere la possibilità
            di scrivere pagine nuove da aggiungere al libro della storia.
            Tutti possiamo avere un ruolo e poterne far parte,
            nel bene e nel male,
            ma attenzione, la vita non è un film,
            qui è tremendamente tutto vero,
            e le finzioni possono far male più delle verità.
            Minuti, ore, giorni, settimane, mesi, anni,
            non perdiamoci nel labirinto del tempo,
            la natura ignora la matematica,
            eppure senza calcoli,
            continua a donarci bellezze, profumo, e ristoro.
            Cos'è il tempo umano?
            Solo un attimo per il Divino,
            un attimo che noi, possiamo rendere eterno!
            Giuseppe Verriotto
            Composta sabato 12 agosto 2017
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              Scritta da: Giuseppe Verriotto

              Specchio dell'anima

              In uno specchio, falsificato dal tempo,
              mi impegno e mi illudo di fregare il mio tempo,
              mi alzo, mi abbasso, a sinistra, un po' a destra
              ma vedo poco e anche male
              e se vedo, non mi trovo normale
              è tutta una macchia, una smorfia sto specchio...
              basta, mi sono rotta e anche stufata
              mi arrendo, butto tutto, trucchi e profumo.

              No, non è lo specchio ad essere
              vecchio
              è la vita, la vita che ha vinto di nuovo
              arrivando per prima al capolinea...

              A volte di nascosto, piano, piano
              entriamo negli specchi, con la sola intenzione
              di lì smarrire i nostri difetti, i nostri inferni
              e di poterne poi uscire, travestiti da paradisi
              degli altri, paradisi che non ci appartengono,
              pensiamo di poter trattare la vita come se fosse il nostro stilista personale.
              Eh sì, a volte siamo talmente stupidi
              da pensare di poter ingannare noi stessi,
              per poi, far finta di niente!
              Giuseppe Verriotto
              Composta lunedì 10 luglio 2017
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                Scritta da: Giuseppe Verriotto

                Stimmate umane

                La paura ha mille facce
                e quasi sempre non è figlia del caso
                a volte ci appartiene
                ci appartiene più di quanto si pensi,
                la coscienza è madre
                madre dei rimorsi e dei timori
                ma è anche smemorata
                trascura e semina colpe sue
                sulla via degli altri,
                disegnando scarabocchi
                che poi cerca di vendere come realtà.
                Io non ho paura di nessuno
                in questo mondo
                l'unico che può farmi paura sono io
                solo io posso mortificare la mia fede
                e ingannarmi per vigliaccheria,
                no, la paura non mi tocca
                e se mi tocca non è una prepotenza
                me la son cercata io,
                l'uomo mostro mi fa tanta tenerezza
                solo dinnanzi a Dio perdo la parola,
                il coraggio, la serenità e inginocchiato
                lo imploro di essere misericordioso,
                il resto non mi tocca,
                le ingiustizie non le temo
                e se ferito, soffro in silenzio
                stimmate invisibili, non le mostro,
                tutto il mondo è nelle mani della mia coscienza
                il resto muore dove nasce...
                e credetemi la strada è molto breve.
                Giuseppe Verriotto
                Composta giovedì 6 luglio 2017
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                  Scritta da: Giuseppe Verriotto

                  In tutti i sensi...

                  Ormai sull'amore tutto si è detto
                  ogni poeta a lui si è dato.
                  La luna, il sole, il mare, i colori
                  ogni cosa è già stata scomodata
                  mi chiedo: come potrei essere originale
                  ora nel dirti che ti amo?
                  Regola vuole che io sia banale
                  ma arrendermi non voglio
                  e agli dei mi rivolgo
                  spero che almeno uno si emozioni
                  dinnanzi alle mie intenzioni
                  e mi suggerisca
                  parole nuove da poterti decantare.
                  No, tu non sei diversa,
                  uguale sei a ogni donna,
                  non sei una madonna
                  sei mia sorella,
                  sei mia figlia,
                  sei mia madre e Dio, solo Dio
                  sa come amo queste donne,
                  ecco, adesso aggiungici il peccato
                  e un po' di trasgressione,
                  questa sei tu per me
                  l'amore compiuto, totale in ogni suo senso!
                  Giuseppe Verriotto
                  Composta domenica 2 luglio 2017
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