Poesie di Giuseppe Cutropia

Nato giovedì 18 gennaio 1979
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Scritta da: Giuseppe Cutropia

L'autunno

Nel continuo alternarsi delle stagioni,
ecco che sopraggiunge lui
l'autunno.
Custode dei nostri ricordi
di quei viaggi estivi appena conclusi,
delle amicizie ritrovate e di quelle nate
nelle caldi notti.
L'autunno,
il crepitio delle foglie, che donano ai tuoi pensieri
il colore di una dolce malinconia,
lasciando spogli i rami del tuo cuore.
Ma nel tripudio di quei colori nostalgici,
ecco spuntare due occhi.
Uno sguardo gioioso, che dona al nostro cuore
il colore dell'amore.
E la malinconia muta in allegria,
un sorriso che nasce sul nostro viso,
nell'attimo in cui quella coda scodinzolante ci viene incontro,
con tutto il suo amore
ricordandoci, che anche nelle giornate
dove la tristezza fa ombra sui nostri cuori, lui è sempre lì
al nostro fianco.
L'autunno,
un dolce e lento arrivederci
a quel sole estivo
che ha riscaldato le nostre giornate,
ma consci che l'amore del nostro cane,
continuerà a riscaldare i nostri cuori.
Giuseppe Cutropia
Composta martedì 22 settembre 2015
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    Scritta da: Giuseppe Cutropia
    Amo gli attimi di silenzio,
    dove le parole, spesso artefatte e viziate,
    lasciano spazio alla sincerità delle emozioni.
    Quelle emozioni che senti a pelle.

    Amo gli attimi di silenzio,
    perché è nel silenzio che Dio,
    con tutto il suo amore,
    donò un suo alito di vita a questa terra.

    Amo il silenzio, perché è in lui che si
    può trovare l'amore vero, quello sincero.

    Sarà per questo che amo i cani
    perché Dio ha voluto,
    che il cane ci donasse
    "attimi di silenzio"
    e che lo facesse per tutta la sua vita.
    Attimi di amore puro.
    Giuseppe Cutropia
    Composta lunedì 21 settembre 2015
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      Scritta da: Giuseppe Cutropia

      Amarsi oltre il destino

      Ci sono amori che non vogliono finire,
      che lottano per restare, per non sparire
      in quel nulla dal quale sono nati.
      Amori che sfidano anche il destino.
      Il destino...
      cosa gli importava sapere cosa fosse
      questo destino.
      Per lui era l'attimo in cui, il sorriso di lei
      aveva incontrato il suo cuore.
      Quando in quell'abbraccio, anche i loro
      corpi si fecero da parte, per lasciare che
      i loro cuori si potessero sfiorare
      e sciogliersi l'uno nell'altro.
      Tale era la frenesia che anche le loro
      anime desideravano possedersi,
      quasi a volersi amare al di là dei loro
      corpi.
      Lei era il suo destino,
      il loro amore nato senza un perché.
      Vivendo questa passione, giorno dopo
      giorno, attimo dopo attimo...
      consci che ognuno di quegli istanti
      poteva essere l'ultimo.
      Giuseppe Cutropia
      Composta giovedì 17 settembre 2015
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        Scritta da: Giuseppe Cutropia

        Attimi

        Ci sono attimi nel silenzio
        di una carezza,
        negli sguardi che timidamente e
        fugacemente si cercano.

        Attimi nei quali un timido sorriso
        ti farà battere il cuore.

        Attimi di silenzi

        nei quali l'anima,
        potrà udire la dolce melodia del cuore.

        Emozioni prendere vita
        nel dolce sfiorarsi di due labbra.

        Ma poi l'amore si fa sempre più intenso,
        travolto da una irrefrenabile passione,

        e ti ci perdi.

        Si perde la percezione dei propri corpi,
        si inizia ad amare con ogni più
        remota parte del tuo essere.

        Non esiste più né tempo né luogo.

        Vi è solo una maledetta voglia di amare,
        che brucia in te
        che ti consuma lentamente,
        in quel dolce vortice della passione.
        Giuseppe Cutropia
        Composta giovedì 17 settembre 2015
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          Scritta da: Giuseppe Cutropia

          La notte


          sembra così inutile la notte.

          Il tramonto di un sole,
          che porta via con sé la routine
          quotidiana.

          I pensieri che, accompagnati dal calar
          della sera, abbandonano la nostra
          mente.

          Ma è nella notte, che si vive un'altra
          parte della nostra vita.

          Quella priva del frastuono,
          che lascia spazio alle nostre
          emozioni.

          Dove incontriamo la nostra anima,
          con le sue fragilità
          che abbiamo celato dietro sorrisi.

          Nel silenzio della notte,
          si inizia ad ascoltare il proprio
          cuore
          con le sue ferite, mai del tutto
          rimarginate, con le sue emozioni.

          Vivi quei sogni, che vorresti
          diventassero realtà.

          La notte

          sembra così inutile,
          ma poi chiudi i tuoi occhi e
          apri il tuo cuore
          ritrovandoti faccia a faccia con
          il tuo vero essere
          con la tua anima.
          Giuseppe Cutropia
          Composta giovedì 17 settembre 2015
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            Scritta da: Giuseppe Cutropia

            Sensazione di te

            Un filo di luna ad illuminare questa notte
            ed una stella a parlarmi di te,
            così vicina da poterti sfiorare
            ma pur così lontana da sfuggire al mio sguardo.
            L'ombra di un ricordo si affaccia nel mio cuore
            un'emozione andata,
            ma ancor così vicina da poterla vivere.
            I miei occhi ti cercano nel mio cuore,
            inseguendo quell'ombra da amare
            farlo ancora per un istante.
            Alzo lo sguardo al cielo,
            smanioso di te,
            e tu appari in questo filo di luna
            il tuo sorriso in questa stella.
            Ed io t'amo ancora una volta
            qui nel mio cuore.
            Giuseppe Cutropia
            Composta domenica 13 settembre 2015
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              Scritta da: Giuseppe Cutropia

              Un ramo di ciliegio

              All'imbrunire ci recammo sulle sponde
              di quel fiume che tanto amavi.

              Ne osservammo le acque
              arrossire al calar del Sole.
              L'alternarsi di colori, quasi fosse una danza.

              Io ero rapito dai tuoi occhi
              in cui si rispecchiava il danzare di quei colori.

              Tra ombre e luci,
              apparve una ramo fiorito
              lasciar scivolar via una foglia di ciliegio,
              che dolcemente scese
              per adagiarsi sul tuo viso.

              E le tue guance... si colorarono
              di un delicato rosa,
              un colorito che fece arrossire
              pure il mio cuore.

              Ed io baciai quelle guance,
              a volerne catturare la dolcezza.
              Giuseppe Cutropia
              Composta domenica 13 settembre 2015
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