Scritta da: Giulia G.

Caffè latino

Un cupo brontolio inorgogliva l'aria
di una dolce fragranza
svolazzando i miei sogni
lasciati al risveglio
da una delicata leggerezza
Il desiderio profumato
spinge il sentiero del ritorno
alla mente...
fuso in dolci passioni
risveglia i peccati di gola
in nuove emozioni.
Ondeggia sul tuo corpo caldo
puro come un angelo,
dal sapore dolce amaro,
scorrendo dalla bocca sulla lingua.
in un gusto d'amore
cercando calde insenature
per fermarsi nell'inconscio
senza parole...
Giulia Gabbia
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    Scritta da: Giulia G.

    La candela

    E lentamente si consuma
    dolce e tremolante candela
    dal raggio di luce
    di una stella di cera...
    Per amore danzo nel fuoco,
    nell'ombra del buio.
    La mia passione
    si spegnerà
    nel silenzio
    della tua fiamma.
    Nella luce io danzo,
    respirando il tuo calore
    fino all'ultima goccia
    che lentamente muore.
    Giulia Gabbia
    Composta domenica 30 novembre 2008
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      Scritta da: Giulia G.

      Piene di parole

      Ho spento
      ogni luce rimasta accesa
      aspettando l'imbrunire della sera...
      Dondolarmi in penombra
      ascolto in mezzo alla stanza... il silenzio
      voce udibile dell'amico tempo.
      Sto attenta a non affondare in basso
      non voglio tornare come prima
      ad avere al posto del cuore
      un sasso.
      Perché il niente
      non può disinnamorare il cuore
      piene di parole
      che trascina verso frasi fremiti d'amore...
      Dico quello che vogliono sentire
      sfacciate sanno pure mentire...
      Raggirano verbi
      con molti aggettivi
      abili racchiudono con lietezza
      attimi vivi...
      Parole d'amore corrono
      senza futuro, senza alcuna paura...
      in una corsa frenetica ed affannata
      fino a raggiungere
      la persona amata...
      Giulia Gabbia
      Composta sabato 31 dicembre 2005
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        Scritta da: Giulia G.

        La meridiana

        Spersa
        sulla facciata del campanile
        dall'isolata solitudine
        La meridiana
        dall'antico splendore
        alza gli occhi al cielo...
        senza alcun stupore
        Vetusto cimelio
        di un altro tempo
        sempre preciso
        anche quando c'è il vento
        Si mostra fiera al sole
        in un ornamento senza valore
        che vi riflette
        per capir le ore...
        Tra l'incuria e le temperie
        nella memoria più labile
        è la regina delle chiese...
        Destinata nell'oblio attuale
        in questo mondo
        che non è puntuale...
        Giulia Gabbia
        Composta lunedì 31 dicembre 2007
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          Scritta da: Giulia G.

          Speranza

          Coperti dal vento della notte,
          come centinaia di volte
          Traccio il percorso
          della speranza...
          In un cammino all'infinito
          i piedi ho consumato
          e ferito...
          Nutrendomi di sogni d'amore
          in un'eterna illusione
          Guardo in alto
          sospiro ed aspetto
          ne una parola ne un gesto...
          solo silenzio di penitenza
          che danno un volto alla mia presenza
          scrivo amore e dolci parole
          alimentando l'anima
          dando calore...
          Scorre via veloce nella mente
          il ricordo di un 'amore
          che muore lentamente...
          La dissolvenza primordiale
          cela la speranza d'attizzare.
          Giulia Gabbia
          Composta lunedì 12 gennaio 2009
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