Scritta da: Già
Ti amavo accanto, guancia a spalla
come neve poggia come foglia scende
ti scoprii lento, occhi a voce
come passi incauti, come sussurri incerti
ti ferivo a morte, denti a cuore
come falce poggia, come lama scende
come posso colmare i tuoi abbracci?
Come posso le tue carezze?
Ti ho scritto sguardi sulla pelle
per ricordarmi il dolore
per ricordarmi l'esempio
per ricordarmi il rimorso.
Giovanni Ragusa
Composta lunedì 11 novembre 2013
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