Le migliori poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Cadean le foglie d'autunno

L'animo gentil donar volle
alla diletta sposa.

Caden le foglie d'autunno...

Ella, i crin disciolti,
rapita fu
dal canto d'usignolo.

Vibrar poté le ali come
una libellula
per adagiarsi là sul fior più bello.
Giorgio De Luca
Composta giovedì 17 ottobre 1996
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    La maschera

    Si cela dietro una maschera,
    cerco di scoprire il volto.

    Fugge via come il vento,
    dopo un attimo mi è vicino.

    Chi sei?

    S'incammina affaticato
    appoggiato ad un bastone;
    improvvisamente svanisce.

    Lo rivedo nei miei sogni:
    aspetta ricurvo ai piedi del letto.

    Si rivela.

    Glaciale è lo sguardo,
    enigmatico il viso.

    Vuole portarmi via,
    non ha forza per farlo.

    Voglioso di vivere, grido:

    "io sono la vita".

    Barcollando,
    s'allontana sconfitto.
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Babbo Natale

      Cade lenta la neve:
      case e città avvolte dal gelo.

      Camini fumanti sbuffano
      come treni in corsa.

      È Natale!

      Gli alberi addobbati
      risplendono di vivida luce,
      due renne bianche
      tirano una slitta.

      Un uomo vestito di rosso
      è ritto con un sacco in spalla,
      la fronte solcata da rughe,
      una folta barba bianca.

      È Babbo Natale!

      Arrivato con il carico di doni
      per rendere felici
      tutti i bambini del mondo.
      Giorgio De Luca
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Grida di dolore a Madrid (11 marzo 2004)

        O dolce primavera
        che di colori la terra infiori,

        l'ultimo canto nascondi del cigno
        che sospirando fugge
        dal lacerato cuore di Madrid.

        Anime rubate nei giardini di Atocha,
        rose macchiate di sangue.

        Nel silenzio del vento
        grida di dolore a Madrid.

        Gocce di pioggia nell'ombra che avvolge.

        Piangono i loro morti...
        i figli della Spagna
        piangono i loro morti.
        Giorgio De Luca
        Composta lunedì 22 marzo 2004
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