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Scritta da: Sonnyboy

Errore o pazzia

Sono sicuro d'essere vivo,
tocco il tuo dolore.
Sono sicuro di essere vivo,
assaporo la tua assenza.
Sono sicuro di essere vivo,
ascolto il tuo grido.
Sono sicuro di essere vivo,
vedo la tua ombra andare via.
Sono sicuro di essere morto,
non sento più il tuo odore su di me.
Giorgio Castaldi
Composta domenica 21 aprile 2019
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    Scritta da: Sonnyboy
    Perdersi, dagli altri e da se stessi,
    farsi invisibile agli occhi del mondo,
    sordo ai suoi rumori.
    Tutti i miei sensi assopiti e pronti solo al tuo richiamo.
    I miei occhi adagiati su di te, unica luce a cui rispondono.
    Respiro dal tuo respiro, affondo nel profumo del tuo seno.
    Riemergo con in bocca il sapore della salsedine della tua pelle.
    Le mie mani, ti cercano, ti afferrano, ti lasciano scivolare via. Toccarti: scorrono le mani su di te, sul prato della tua schiena. Alla fine ascolto solo il suono del tuo incedere... vai via o torni da me...
    Giorgio Castaldi
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      Scritta da: Sonnyboy

      Il tuo corpo

      Tu parli con il corpo e nell'aria spandi la tua poesia.
      Una mano tormentata dalla tua bocca, un dito sospeso tra i denti.
      Una ciocca di capelli rigirata e rivoltata.
      Il tuo ginocchio piegato verso di me.
      Le tue gambe esili fili che si allacciano su di me.
      Ancora il tuo volto che si nasconde dietro il sipario dei tuoi capelli.
      Una piega tra il fianco e le tue gambe, una virgola come un sorriso.
      Giorgio Castaldi
      Composta venerdì 30 novembre 2018
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        Scritta da: Sonnyboy

        Cosa resta

        E alla fine cosa resta?
        Togliamo il superfluo, quello che potremmo fare anche da soli.
        Via il buon bere insieme, via il mangiare in allegria.
        Stracciamo i libri di cui parlavamo e i biglietti del cinema per non sognare più.
        Tutta l'arte che ci fa stringere il cuore.
        Alla fine cosa resta, che non possiamo fare da soli?
        Due labbra , le nostre, i baci, i nostri.
        Giorgio Castaldi
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          Scritta da: Sonnyboy

          La tua pelle

          Una pagina bianca la tua schiena,
          si srotola sotto le mie mani,
          scrivo sulla tua pelle il mio desiderio,
          tu non puoi leggerlo,
          aspetti docile i miei baci,
          passano da parte a parte la tua pelle,
          frecce avvelenate di desiderio.
          Ti risvegli, col solo desiderio che ritorni la notte.
          E di notte tornerò, ti terrò, ti lascerò, ti amerò.
          E di te mai mi sazierò.
          Giorgio Castaldi
          Composta venerdì 30 novembre 2018
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            Scritta da: Sonnyboy

            E se non avessi la Regina...

            E se avessi perso tempo quel giorno così senza un motivo apparente, solo per fare più tardi.
            E se mi fossi distratto nell'ascoltare qualche battuta sull'ultima partita.
            E se non avessi aperto il cuore a quel sorriso che una lama di acciaio giapponese non è così ficcante.
            E se avessi aperto l'ombrello per non inzupparmi con la pioggia che cadendo dalle sue mani ti disseta, lasciando così il mio animo secco come un ramo avvizzito.
            E se mi sveglio e non è vero?
            Giorgio Castaldi
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              Scritta da: Sonnyboy

              Quel che resta del giorno

              Vorrei vederti aprire gli occhi la mattina che scacciano via le ombre della notte.
              Vorrei essere l'aroma del primo caffè che ti porta nel giorno nuovo.
              Vorrei essere l'acqua della doccia che scorre sulla tua schiena e l'asciugamano che ti avvolge.
              Vorrei portarti al mare in una giornata di vento e mettere i miei passi nelle tue orme, per raccogliere i tuoi pensieri.
              Vorrei correre di fame fino a quella terrazza con le tovaglie a scacchi e ridere del vino fresco sulle tue labbra.
              Vorrei avere i tuoi capelli sulle mie ginocchia mentre la brezza del pomeriggio alza la sabbia intorno a noi.
              Vorrei coprirti le braccia quando il Ponente della sera ci sorprende e ci scaccia via dal mare.
              Vorrei essere lì quando chiudi gli occhi e molli gli ormeggi verso il mare dei sogni dove nessuna nave pirata ti può abbordare.
              Giorgio Castaldi
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                Scritta da: Sonnyboy

                Estranei

                Diventeremo estranei,
                come chi costretto dall'inevitabile incrocio di sguardi nella folla
                si saluta con un freddo ciao;
                diventeremo estranei,
                come chi vedendosi da lontano cambia il percorso dei suoi passi perché non poteva cambiare quello della propria vita.
                Diventeremo estranei, forse lo siamo sempre stati.
                Giorgio Castaldi
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