Scritta da: Mr Solo Dolo

Sensi

Quando guardai negli occhi la demenza
mi accorsi che ero allo specchio
constatai così l'assenza
di ogni suono nel mio orecchio
mi guardai più volte intorno
convinto che le faccende del giorno
le avrei risolte la notte quando il buio ti inghiotte
e il tempo ti sfotte
passarono ore in quel letto
ore senza sete ore senza requie
pensai che forse potevo per diletto
inventare ossequi per l'intonaco del soffitto
con un siffatto intento
non mi curai del fastidio dell'olfatto
che percepiva il fetore di un cuore putrefatto
troppi anni senza affetto
disabituano alla vita
che allenta il suo giogo solo quando l'hai sopita
così nell'idiozia dell'estate
venne a cercarmi il cruccio del tatto
che bramava il calore delle carni amate e odiate
indifferentemente senza scarti e senza date
lo respinsi con il sogno del tuo tratto
arrivò il giorno
che mostrò
il mondo stanco e disadorno
guardai il sole chiedendogli della luna
mi rispose che le speranze che aduna
sono vane come i propositi di una coscienza sopita
non te la prenderai con me se non hai porte sulla tua vita
giurai che avrei guardato al faro del cielo
come si guarda la luce di un palo.
Gianfrancesco Di Nunno
Composta lunedì 22 marzo 2010
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