Scritta da: FRANCO PATONICO

Qualche rinuncia

Un pugno di stelle può contenere
tutti i nostri pensieri, ma l'amore, no.
L'amore ha bisogno del cielo infinito.
Non illudiamoci!
A noi è concesso solo un istante
e un piccolo spazio per i resti mortali.
Ma il cielo è immenso e ci accoglie
se accettiamo di essere
meno uguali a noi stessi;
meno liberi, e un po' prigionieri
per somigliare agli esseri umani.
Imbrigliati dal laccio
che si stringe sul petto
e opprime il cuore,
la coscienza si ribella e piange
sul quel misero legno
naufragato nel mare.
Ma se rimane a marcire,
sulla spiaggia deserta,
scompare insieme al ricordo,
come l'amore non corrisposto,
che evapora per tornare al cielo
tra miliardi di stelle.
Franco Patonico
Composta giovedì 15 giugno 2017
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    Scritta da: FRANCO PATONICO

    Un respiro d'amore

    Un attimo di smarrimento
    può condurmi lontano,
    fuori
    dal mio solito mondo.

    Come allo specchio
    rivedo me stesso confuso
    nei dubbi dell'esistenza
    e resto sgomento.

    Ma poi, se ripenso all'amore
    e a chi mi vuol bene,
    a tutti quei sogni
    custoditi insieme,

    riscopro il tesoro
    che avevo vicino
    illuminato dal sole
    fin dal mattino.

    Così, rotto l'indugio,
    mi riapproprio del tempo
    lasciato in balia
    di quel sentimento

    e uscito,
    da questo torpore,
    un respiro d'amore
    mi ossigena il cuore.
    Franco Patonico
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      Scritta da: FRANCO PATONICO

      L'amore è un sesto senso

      L'amore entra dappertutto,
      dentro il cuore e nella testa:
      è come un tarlo, un rodimento
      prende stomaco e budella.

      Più di un ladro è silenzioso,
      ma è un guaio se fa rumore;
      è un traditore che fa la spia
      e non vuol esser prigioniero.

      Ogni sospiro è un batticuore
      ancor più forte di un tamburo.
      È astratto, lui non si tocca,
      ma se ti tocca, ti scombina.

      Come l'acqua è inodore
      o profumato più di un fiore.
      Ora è dolce e ora è amaro,
      indigesto o delicato.

      Quest'amore evanescente,
      non ha posto, ma è invadente;
      è leggero più dell'aria,
      ma più dell'aria è consistente.

      Può essere solo un fil di fiato
      oppure un carro armato;
      non c'è rimedio per curarlo,
      né giova esser navigato.

      Sarebbe proprio un sesto senso
      che gli altri cinque ti confonde,
      ti sorprende in un lampo
      e se succede, non hai scampo.
      Franco Patonico
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        Scritta da: FRANCO PATONICO

        Pace con la natura

        Ah, potessi ritornar
        tra quei silenzi
        a respirar l'odore della terra
        e dello spinifex in fiore!

        Tornar laggiù,
        dove il divino
        è sotto i piedi
        e si eleva fino al sole;
        dove selvaggia è pure l'aria
        e di fuoco il vento.

        Terra,
        madre terra,
        dalle albe e dai tramonti
        mai uguali,
        da te io tornerei
        per amor della natura
        e per la pace.

        Rivedrò quell'uomo scalzo,
        che tra le pietre
        levigate
        ascolta e tace
        e, al clamidosauro,
        contende lo scorpione.

        Col palmo bianco,
        della mano nera,
        regge la luna
        e ad occhi chiusi,
        un religioso
        e sommesso mugolio.

        Andrà incontro
        al sogno ancestrale.
        Parlerà al cielo
        e chiederà alle stelle
        d'accompagnarmi al mare.

        Vagabondo
        raggiungerò la riva,
        l'oceano verde
        con la voglia di tornare.
        Franco Patonico
        Composta giovedì 29 maggio 2014
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