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Poesie di Francesco Galizzi

Nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Frasi per ogni occasione.

Serenità

Appollaiato su un ramo dal vento scosso
a fissar l'infinito me ne sto, non mosso
da fermo scopo ma da eterno sprezzo
del vicino, a cui non so dare un prezzo.
Di che parla la mia vita? La mia storia?
Di colui che d'amar avea non voglia,
né d'essere amato da alcuna figlia,
che troppo dolore comporta l'amore
per chi a fissar nuvole vuole restare.
Francesco Galizzi
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    Tempesta di rugiada

    Il calore d'un respiro. Lo amo.
    È la dolce sensazione che ho intorno.
    Sordi al mondo, nel buio ci avvolgiamo.
    Tu, con me, allo svanire del giorno.

    Verdi prati e alberi hanno visto
    oggi il nostro amore, l'alba fiorita.
    Perché a terrore il mio per te è misto?
    Che temo? Non so. Che temo? La vita?

    Ci leviamo di dosso la fatica,
    ma siamo sorpresi dalla passione.
    Ridiamo; c'è un'unica soluzione.

    Ma il cuore trema, che vuoi che ti dica?
    Tu: "Perché ami me? Perché amo te?"
    Già. "Perché ami me. Perché amo te."
    Francesco Galizzi
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      Agonia

      In fondo a questa valle di lacrime
      c'è un uomo che non fu mai né mai più
      lì esser vuole, lì ove suole aprire
      il suo cuore all'ombre del suo terrore.

      Uno solo sa (che lui lì lacrimerà),
      lui solo con lui scenderà più giù
      per trovare di quel loro soffrire
      la fonte e la fine, che ha colore

      del sangue e della morte il candore.
      Che aspetto ha la morte? E la vita?
      La fredda risposta ha tra le dita.

      Verserà ancora lacrime di sangue.
      Nel buio ove già ne versò ora langue.
      Trema, singhiozza, geme, freme. Muore.
      Francesco Galizzi
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        I giorni delle streghe

        In giorni come questi,
        la Pioggia bagna
        ciò che il Sole illumina.
        Del tuono lontano
        un'eco giunge qui
        ove in silenzio
        si aspetta la tempesta.
        Le nuvole coprono
        un cielo che s'è sempre reso
        inafferrabile.
        L'aria è opprimente,
        un masso dentro.

        Giungerà l'arcobaleno
        a riflettere la luce
        negli angoli più bui
        dell'anima.
        Francesco Galizzi
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          Dubbio

          Ombra di luce, presenza fuggevole,
          cuore di cristallo, volontà debole.
          Bambino impaurito, tuono potente,
          ferita sanguinante, lampo lucente.
          Difficile esprimere ciò che davvero
          si sente: è solidificar pensieri.
          Ancor più quel che si è, rendere vero
          l'essere: è pietrificare se stessi.
          Tutto ha già forma prima di descriverlo
          ma il parlar ne concretizza i tratti,
          come di un fumoso pensier lo scriverlo.
          Ma pur usando aggettivi adatti
          che forma dai a emozioni e sentimenti?
          Rendere in parole cose che già sono
          le rende più comprensibili alle menti
          ma in fredde pietre dure le costringono.
          Di ciò che alla mente è comprensibile
          la vera essenza è irraggiungibile.
          Abissi di spazio, schegge di tempo:
          un incomprensibile dubbio forse siamo.
          Francesco Galizzi
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