Poesie di Francesca Genna

Impiegata, nato venerdì 26 maggio 1967 a Trapani (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fragolosa67

Ti amo

Padrona del tuo cuore
insieme clandestini,
ladri di squarci di tempo rubato agli errori passati
viviamo attimi che non ci appartengono.
No, non posso amarti eppur ci sono.

Il futuro con te utopia o chimera?
Che importa oggi che,
la passione avvince e copre gli occhi!

Incoscienti e spensierati costruiamo castelli di sabbia
che si frantumano con le prime piogge.
Domani, forse domani...
sarò Signora...
ti amo e non m'importa.

Ora l'amor tuo per me
è come gocce di rugiada al mattino sulle foglie.
È come il pane caldo
appena sfornato che ti inebria
ancor prima d'esser mangiato.

L'amor tuo mi pasce e mi disseta
mi colma e mi sostiene
Ti amo e questo conta.
Francesca Genna
Composta domenica 16 gennaio 2011
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    Scritta da: Fragolosa67

    Madre

    Uomo, specchio della mia vita
    ti rivedo nelle mie fattezze e
    in quell'inarcare le sopracciglia
    quando mi arrabbio.

    Non ricordo la tua voce
    ma il tuo sorriso complice.
    Guardo le mie mani e vedo le tue pronte
    ad accogliermi in un abbraccio infinito.

    Oggi sono anch'io madre  e mi emoziono:
    Tengo tra le braccia il mio bambino
    e ti cerco, scoprendomi nel suo sorriso.
    Francesca Genna
    Composta lunedì 18 marzo 2013
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      Scritta da: Fragolosa67

      Vita mia

      Ho camminato sulle strade della vita
      con indosso tacchi a spillo
      che bucano il catrame
      portando in spalla la speranza.

      Oggi affondo i passi sulle scale della mia esistenza
      con stivali sporchi di stanchezza e
      con le tasche piene di utopici concorsi
      che svuotano pancia e anima.

      Dal futuro non mi aspetto niente...
      non possiedo portafogli di certezze.
      ho soltanto i miei occhi belli e
      le mie esperienze.
      Francesca Genna
      Composta lunedì 18 marzo 2013
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        Scritta da: Fragolosa67

        Storia di Galle

        Verdi colline di papere
        petulanti che schiamazzano
        senza sosta in attesa di un gallo
        che osteggia le sue galle.

        L'aia è in fermento
        per lo spettacolo del momento
        mentre il pigolio audace
        copre il picare vorace.

        Che accade chiede il pavone
        mostrando il suo ruotone!
        Nulla di eclatante:
        due galline starnazzano dopo essersele date.

        Son botte da orbi, beccate inaudite,
        spennate infinite!
        finché giunge la sera e
        si consuma la cena.

        Il pollame spiumato
        è stato cucinato
        c'è in tavola anche il vino
        buon appetito!
        Francesca Genna
        Composta mercoledì 13 marzo 2013
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