Poesie di Francesca Genna

Impiegata, nato venerdì 26 maggio 1967 a Trapani (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Fragolosa67
Rabbia ribolle e acceca ogni speranza a chi nega l'esistenza
di un fato e di un paventato perdono.
L'anima mia more ogni ora e
si riveste di speranza ad ogni levar di sole fino al tramonto.

Menzogna mi fu donata e collera per
quel desistere di ogni essere che per ogni loco,
per tutti i venti si dibatte e canta verità inesistente.
La vita terrena non quella eterna!

La croce degli omini energia che si veste,
sfuma e more per incantare e nutrire l'anima.
Un bocciolo,
la spiga e il suo frutto.

Vita mi soffi dentro per condurmi in un deserto che solo a me appartiene.
Vi trovo la pace.
La sorpresa.
Forse il mio coraggio di essere solitario in un cosmo imponente.

Rido di questo destino che ignoro: lo sfido!
Dovrei temerlo in vita invece lo vivo e, ad ogni passo che salto
guardo e non desisto.
So che domani ad attendermi è l'infinito.
Francesca Genna
Composta giovedì 13 luglio 2017
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    Scritta da: Fragolosa67

    Nulla è immutabil in loco al mondo

    Nulla è immutabile in loco al mondo e per lo grande cosmo.
    Siamo eroiche stelle in un cielo profondo al di qua dell'onde che
    il mar agita e batte a riva.

    Lo sole tramonta, si cala in quel mare.
    Sembra dirci che l'ultimo giorno visto par soave!
    L'inganno si scopre all'ora tarda,
    quando il buio confonde il primo abbaglio.

    Lo sole risplende bianco e vivo più del giorno che
    morì testimone l'occhi e lo sguardo tutto.
    Nulla dorme il lungo sonno mi par di capire.
    Ei si tuffa nell'incantesimo fatale.
    Non porta nome il loco ove riposa lo mio affanno e
    il tuo riso giovine e spavaldo.

    L'amore poi ah!
    L'amore acceso è nascosto non solo in quel mar che la nebbia cela
    nel mio petto impavido e forse malandrino al tempo.

    T'amai rubando i più dolci baci coperti di primavera che veste la vita.
    Non oso nascondere il gesto che amo e ancora potessi
    vorrei questo sogno strapparlo al tempo e a Dio che vegliando rise
    poi creo l'aurora al par dell'affetto tuo e mio.

    L'inganno rubò l'oblio...
    un bacio!
    Il fato raggiungerlo seppe amato mio!
    La morte e quel che sento sparir di giorno e diventar arco d'acqua.
    Mirar riesce il raggio illuminando lo mondo tutto e lo tuo sguardo
    non per vegliar incontrastato sul nome mio ma,
    altrui cuor e un amor che cancella l'orme e
    lascia tracce indenni solo dove alberga fantasia e virtù.

    La poesia nessun la dichiara ma al mondo vive e si bea dell'omini belli e brutti.
    Amai un tempo forse l'esistere o li occhi che mi videro un incanto e
    la vita che parea esser io.
    La lusinga accese il sole!

    La più luminosa stella ancor oggi brilla e mi teme.
    Sei tu l'antico amor par dirmi e si nasconde dietro una bianca nube.
    Il raggio e quel baglior che pare foco dice alludendo all'amor che provo:
    ma io scaldo ogn'or lo mondo al par tuo! Dichiararmi osa!
    Creo da lungo tempo ormai, come tu facesti nascer lo figlio che
    dell'amor porta gli occhi e impavido, confonde ogni giorno de lo cosmo.

    Non vuole farmi tuffare nell'oceano per lo infinito tempo,
    nel sonno che tutto spegne quando lo buio cala.
    L'amor allora appiccia il lume e si fa stella poi, poesia riflessa.
    Riconoscer si po' lo giovine sguardo e lo stesso inganno.
    L'amor, la gioventù, lo similar bacio, e... il confonder del core mio e tuo.
    Francesca Genna
    Composta lunedì 10 luglio 2017
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      Scritta da: Fragolosa67

      Guerra

      Destino. Cos'è un destino?
      È forse un rincorrere il desio?
      Ignara sorte fu cagion del mio male che altri vollero per poterci guadagnare.
      Domani è di nuovo giorno fino al calar del tramonto.
      Io attendo.
      Passi lenti giungono da oriente e portano tragedia.
      Neanche Dio ferma i colpi che echeggiano nell'aere grigia e fredda.
      Non un lamento.
      Solo un grande tormento.
      Sangue scorre questa notte fra pallide pelli e gote gelate.
      Le ho amate.
      Non sento le urla ma boati.
      Pregate.
      Francesca Genna
      Composta mercoledì 18 febbraio 2015
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        Scritta da: Fragolosa67

        Amor profano

        Sicuramente evincere puoi donzella dolce e cupa
        che gli occhi tuoi implorano letizia.
        Leggiadra e dolce, piacer tu ricercando ottieni.
        Seducente ed esuberante al domani languidamente guardi.
        Odo per te profumo di gioventù.
        Odore di pesca soda e vellutata
        in bianco latte di cuore acceso.
        Il fuoco è il mio dolce inganno.
        Perso nei meandri del piacere
        ti strappo una promessa:
        amami anche domani e dopo il dì seguente
        perché voglio vivere di slanci alti e fuggenti.
        Non voglio che un altro uomo osi vegliare il sonno che ti placa.
        Sorridi al nuovo e godi del presente.
        Oh! Quanto è bello amarti cara amata.
        Desiderarti e mai saziarmi delle tue labbra.
        Di carne piena son tornite
        rosse di passione e attrattive.
        Il riso tuo risveglia il tempo ormai sopito
        quando di gioventù anche io ero vestito.
        Mancavi tu in quei giorni lieti.
        Felicità come un raggio appari.
        Sole acceso non conosce inganni!
        Sapienza ti porto in cambio di un dono.
        Sicuro amor ci avvince quando accarezzo i tuoi capelli
        ma timore mi assale ed è tempesta emozionale.
        Stringo la ciocca nera mentre una lacrima mi scende.
        Non è uomo che ti prende.
        Solo un destino ingrato ci dividerà per sempre.
        Francesca Genna
        Composta martedì 17 febbraio 2015
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          Scritta da: Fragolosa67

          Il nulla è un buio di pace in assenza di te

          Il nulla è un buio di pace in assenza di te.
          La luce è il rumore della vita nel mio esistere.
          Il suono della terra quando passi.
          Quel tuo vivermi dentro anche se non ti vedo.
          L'oscurità è un luogo incognito dove non posso cercarti.
          Fermati allora e dimmi dove vai.
          Non voglio perdermi per altre vie.
          Ci sono sentieri oscuri e ombre da schiarire.
          Francesca Genna
          Composta giovedì 11 dicembre 2014
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