Scritta da: Violina Sirola

Calabria Bella

Come un beone, vicino a un'osteria
barcolli avanti, brancoli nel buio.
Bevi il vino che mesce
la speranza, perché fede dai
alle parole.
Tu credi, speri e poi...
tutto tracanni. Alzi la gamba dove
non c'è gradino. Farmaco aneli
da chi, nella promessa, ha chiesto e...
ha ottenuto!

-Lo sai?
-Non lo sai?
-Te lo dico:
"Chi, per salir gradino, la mano
tende
dopo l'ascesa, nel culo il piede
pianta".
Flavia Ricucci
Composta nel 1969
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    Scritta da: Violina Sirola

    Piove sempre sul bagnato

    A cavalcioni di un dirupo
    immenso Giacomino
    contento sghignazzava
    in riva al fiume Carmela sospirava
    "amore mio delusione cocente" e
    tra i singhiozzi, giù lacrime
    amare, quasi che il fiume
    in piena straripava.

    In piedi sul dirupo
    Giacomino godeva
    dei sospiri dell'amata, poi
    s'avvolgeva in cerchio e saltellava.
    Di pari passo
    il vento risucchiava il pianto
    amaro, prosciugando il fiume.

    L'acqua del fiume, lacrime
    comprese, formarono nel cielo
    un aquilone. Improvvisa, una nuvola
    rosa sciolse i suoi riccioli come fili
    d'oro, Giacomino contento vi si appese,
    nella fretta perse i suoi
    calzoni.

    Intanto, la fanciulla
    innamorata sul greto nuove
    lacrime versava. A dispetto
    il vento rigonfiava le brache
    vuote, piovute sul bagnato.
    Flavia Ricucci
    Composta nel 2000
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