Poesie di Flavia Basso

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Scritta da: Emeralsword

Alter Ego

Sento un battito lontano, distante... ormai minimo;
il ticchettio di un orologio vivente, pulsante che segna l'ora della vita...
Lento, batte sotto il fruscio di mille frecce pioventi dal cielo,
fredde e bagnate.
Sento un battito che non conosco,
un cuore agitato che non si da pace
ormai imbibito di quel veleno chiamato "odio".
Gli occhi tuoi gelidi scivolano lentamente sulla mia spada,
gustando attimi di gloria per ogni macchia di sangue, il mio sangue,
nel quale giace questo corpo inerme,
avvolto in vesti di seta blu
che, con lo scorrere del fiume porporeo,
s'intingono dello stesso colore.
Sebbene un cuore agitato senta il dolore
e l'animo sia sporcato dinanzi a tale ignominia,
quando l'oscura notte dell'anima sarà finita
il lato oscuro ancora una volta sorgerà.
La mia immagine riflessa nell'uomo che mi ha trafitto
diventa man mano più sfocata...
Lentamente mi spengo lasciando trasparire sul mio volto
un ghigno eloquente preannunciante il mio ultimo sospiro...
"Tornerò".
Sento un battito lontano, sempre più distante... ormai cessato;
il ticchettio di un orologio vivente che segna l'ora della vita
e dopo l'ultimo, ieratico rintocco, quella della morte.
L'oscurità ha posato il suo mantello cremisi.
Flavia Basso
Composta lunedì 21 dicembre 2009
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