Poesie di Eugenio Montale

Scrittore, poeta, giornalista, traduttore e critico musicale, nato lunedì 12 ottobre 1896 a Genova (Italia), morto sabato 12 settembre 1981 a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Xenia (da satura)

Dicono che la mia
sia una poesia d'inappartenenza.
Ma s'era tua era di qualcuno:
di te che non sei più forma, ma essenza.
Dicono che la poesia al suo culmine
magnifica il Tutto in fuga,
negano che la testuggine
sia più veloce del fulmine.
Tu sola sapevi che il moto
non è diverso dalla stasi,
che il vuoto è il pieno e il sereno
è la più diffusa delle nubi.
Così meglio intendo il tuo lungo viaggio
imprigionata tra le bende e i gessi.
Eppure non mi dà riposo
sapere che in uno o in due noi siamo una sola cosa.
Eugenio Montale
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    Upupa, ilare uccello calunniato

    Upupa, ilare uccello calunniato
    dai poeti, che roti la tua cresta
    sopra l'aereo stollo del pollaio
    e come un finto gallo giri al vento;
    nunzio primaverile, upupa, come
    per te il tempo s'arresta,
    non muore più il Febbraio,
    come tutto di fuori si protende
    al muover del tuo capo,
    aligero folletto, e tu lo ignori.
    Eugenio Montale
    Composta giovedì 7 luglio 2011
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      Tuo fratello

      Tuo fratello morì giovane;
      tu eri la bimba scaruffata che mi guarda
      "in posa" nell'ovale di un ritratto.
      Scrisse musiche inedite, inaudite
      oggi sepolte in un baule, o andate al macero.
      Forse le reinventa qualcuno
      inconsapevole se ciò che è scritto è scritto.
      L'amavo senza averlo conosciuto.
      Fuori di te nessuno lo ricordava.
      Non ho fatto ricerche: ora è inutile.

      Dopo di te sono rimasto il solo
      per cui egli è esistito. Ma è possibile,
      lo sai, amare un'ombra, ombre noi stessi.
      Eugenio Montale
      Composta giovedì 1 luglio 2010
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