Poesie di Elisa Ranica

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Temo che tu non esista come ti immagino
temo che le mie parole non siano legate
alle tue
e che il mio mondo non sia penetrato nel tuo.
Ho paura che tu esista soltanto
come illusione e vento
e questo terrore mi schiaccia verso la terra
mi getta giù e mi ricorda
che le mie preghiere sono state vane
Ma non smetterò di urlare e di piangere,
così forte che non potrai ignorarmi
Parole così rigide e dure da non poter esser scalfite,
così morbide da appoggiarci il corpo
in un abbraccio.
Elisa Ranica
Composta domenica 15 maggio 2016
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    Sei certo di non confondere l'amore
    con qualcos'altro?
    Sei sicuro che mi vorrai tra le tue braccia
    in ogni istante?
    Ogni mio respiro diventerà un sussurro
    per le tue membra,
    ogni mia carezza
    ti dirà di questo amore
    ogni sorriso sarà un regalo,
    ed ogni malinconia sarà pura e dolce.
    Sei certo di essere pronto per tutto questo?
    Elisa Ranica
    Composta domenica 15 maggio 2016
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      Se ogni sera

      Se ogni sera mi riportasse un po' di luce
      e potessi vivere il giorno discreta e fragile,
      i tuoi pensieri non disturberebbero più i miei
      perché ogni goccia delle tue parole
      si trasformerebbe in linfa essenziale alle mie orecchie
      e ogni gemito mancato coprirebbe le nubi
      per far splendere la pioggia
      di un sapore amaro,
      costante e vitale,
      quello che cerco nella vita
      è incontrare il tuo sguardo
      in una sera di maggio,
      perdere il controllo della voce
      e sommessamente chiederti come stai.
      In pochi istanti il mio mondo
      si trasformerebbe in vento
      e il tuo stare diverrebbe acqua che inonda ogni mio passo.
      Così non ti aspetto e non attendo
      di sentirti muovere in me,
      ma annullo il destino che ci ha divisi
      e ritrovo il suono della mia voce,
      il ritmo del mio respiro,
      in te.
      Elisa Ranica
      Composta sabato 14 maggio 2016
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        La dolcezza di questo sapore
        sembra uno spiraglio d'amore
        in un momento buio.
        Occhi che scrutano altri occhi,
        bocche socchiuse e sanguinanti,
        brandelli di carne cospargono la mia mente
        come se un solo essere umano
        potesse contenere tutto il dolore del mondo
        e farlo suo.
        Dove si trova la misura del dolore?
        In quale angolo di cielo posso chiedere aiuto?
        Da sola potrei sprofondare nella terra
        e solo i demoni mi tenderebbero la mano.
        La mia salvezza non è che un passaggio angusto
        fra i vetri che si stanno chiudendo.
        E la tua mano mi tiene forte per farmici entrare.
        Sono quasi in salvo e ho ferite dappertutto.
        La mia bocca non osa più pronunciare troppe parole,
        i denti serrati e la lingua asciutta.
        Ritornerò alla vita, ma non ora, non ancora.
        Devo percorrere un altro spazio senza tempo né limiti
        passare attraverso fessure infuocate e scottarmi di nuovo la pelle.
        Sono più vicina, ma non ti ho ancora raggiunto.
        Eppure tu continui a tendere la tua mano
        e io l'afferro disperata e grata.
        Non dimenticarti della mia fatica e del mio pianto,
        sono solo un essere umano.
        Elisa Ranica
        Composta sabato 14 maggio 2016
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          Stanotte non mi sono specchiata nelle stelle,
          ho accolto le tue parole
          e le ho trasformate in un graffito,
          quel muro ha preso forma e colore
          e io l'ho guardato attraverso i miei sogni,
          per non perderti nemmeno un istante.
          Ho letto le scritte
          e provato a risponderti a modo mio
          ma niente può fermare due cuori
          che hanno deciso di aversi
          il loro segreto è protetto
          e la loro immagine prenderà forma
          sul palcoscenico della vita
          fino a vibrare nella giusta frequenza
          fino a dilaniarsi per ogni errore
          e cantare di gioia ad ogni vittoria.
          Elisa Ranica
          Composta sabato 14 maggio 2016
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