Le migliori poesie di Don Juan

Nato a Cosenza (Italia)
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Scritta da: Don Juan
Vorrei saper scrivere da poeta
per metter su carta il dolore
e tutto il male che sento,
incastrare nelle rime
taglienti schegge di me.
Vorrei saper cantare
ed avere la voce per poterti urlare
quanto male hai fatto
all'uomo che ti amava tanto,
quanto hai bruciato in un solo
istante senza pensarci neanche.
Vorrei tu fossi qui
per guardarmi negli occhi ora
e vedere la realtà come la vedo io,
sentire l'aria come la sento io.
Don Juan
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    Scritta da: Don Juan
    È nelle onde più violente
    che ho letto il mio destino,
    nel rumore della rabbia
    che ho sentito la mia voce.
    Sbatte dentro il mare di paure
    che gelido uccide i germogli
    di pensieri e speranze nascoste,
    brucia sulla pelle scoperta
    il sale della verità,
    graffiano l'anima quelle schegge
    di me che ondeggiano perse
    tra le onde e il cielo.
    Don Juan
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      Scritta da: Don Juan
      Così cambia la vita,
      senza preavvisi,
      così crolla un mondo
      e si spegne una luce.
      Così cambia la vita,
      senza un perché,
      senza una spiegazione
      e può essere tremendo
      camminare a lungo
      sulle sponde deserte
      urlando invano al cielo.
      Ma la forza di un cuore indomito
      sa resistere anche ai sussulti
      più profondi e violenti
      e tu oggi sei il mio premio,
      tu sei la luce in fondo
      al mio orrendo tunnel,
      sei l'aria dopo una vita
      di affanni e fiato morto,
      sei il Dio che cercavo invano
      e che ora vedo nei tuoi occhi.
      Dormi tra le mie braccia piccolo fiore,
      lasciati cullare, lasciati proteggere,
      lasciati amare, lascia che
      la mia vita trovi un senso
      vegliando il sonno tuo,
      proteggendo la vita tua.
      Don Juan
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        Scritta da: Don Juan
        Un Dio forse distratto
        ha chiesto il conto alla vita mia,
        ma non ha visto che dietro
        l'angolo a spiare ogni mossa c'ero io,
        io che ogni giorno
        respiro in bilico tra cielo e terra,
        io che traccio solchi fondi ad ogni passo,
        io che sogno a stento ormai.
        Un Dio forse distratto
        ha chiesto il conto alla vita mia,
        ma non ricorda le notti intere
        passate a pregare col cuore,
        ignora le parole
        è sordo ad ogni pensiero.
        Un Dio forse distratto
        ha chiesto il conto alla vita mia
        e sto pagando giorno dopo giorno
        ma chi paga quando poi l'errore è suo?
        Un Dio forse distratto
        ha chiesto il conto alla vita mia,
        ma non sa che questa notte
        chi non paga sono io.
        Don Juan
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          Scritta da: Don Juan
          Attreverserei deserti,
          navigherei mari,
          ruberei stelle e spegnerei soli
          se solo tu fossi ancora mia,
          se solo potessi darmi
          ancora un volta la tua mano,
          se solo sfiorassi di nuovo le mie labbra
          per cullare poi un cuore malato.
          Toccami ancora,
          fallo di nuovo finché puoi,
          sorridi ancora e poi chiudi gli occhi,
          andrò via sulle punte,
          tra sguardi inchiodati e lacrime pesanti,
          che questo mondo non è più mio,
          che questa vita non sa intonare le mie corde,
          che qualche Dio ha deciso così.
          Nel vento troverai la mia voce,
          nell'acqua le parole che ti avrei detto,
          nel fuoco le emozioni che ti avrei regalato,
          e solo quando l'aria si farà bruna
          volgi gli occhi al cielo e se puoi
          ridi di quel pazzo seduto sulla luna.
          Don Juan
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