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Poesie di Domenica Borghese

Nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Domenica Borghese

Sulle labbra la promessa

Spine di rose scendono dai miei occhi
come cristallo su parole di cemento.
Un lampo di luce la voce del tuono,
la distanza tra noi si dissolve tra le mani.
Non ho bisogno di un arbitro
la vita non è una partita.
Non ho bisogno di un critico
che mi valorizzi o disprezzi.
Nessun tappeto rosso su cui camminare
solo un prato verde da cui sognare.
A me basta il tramonto, l'alba che sorge
un nuovo giorno dall'altra parte del mondo.
Dolce sentire la vita, profumo leggero
che ci avvolge nella sua essenza,
io e te, nell'istante di un si
portiamo sulle labbra la nostra promessa.
Domenica Borghese
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    Scritta da: Domenica Borghese

    Il sasso e il sogno.

    Ucciderei l'umore che ho in certi giorni neri
    quando cammino sulle strade della notte in cerca del sonno
    senza capire che dormo ad occhi aperti in un sogno e non è realtà.
    Questa rabbia che cresce intorno a me
    è un deserto di mani chiuse alla vita
    di calci presi, mai resi e resto in sospeso
    con un sasso e un sogno fra le mani.
    Come un sasso caduto dalla roccia
    aspetto qualcuno che mi raccolga.
    Come un sogno mai avverato
    aspetto qualcuno che mi desideri.
    Anche un sasso ha la sua storia da raccontare,
    se qualcuno si fermasse un po' ad ascoltarlo.
    Anche un sogno si può sempre realizzare
    se solo qualcuno ci credesse amandolo di più.
    Non è una rima che ricorderai
    ma la canzone che ascolterai
    quando un sasso e un sogno
    tra le mani anche tu avrai.
    Domenica Borghese
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      Scritta da: Domenica Borghese

      Il tempo è un ladro

      I tuoi erano sogni di cristallo
      che hai voluto fare a pezzi,
      li ho raccolti per buttarli via,
      mi sono tagliata e quella ferita
      non si è ancora rimarginata.

      Ho raccolto il sale delle mie lacrime,
      aspetterò che tu esca da quella porta,
      te lo butterò e piangerai,
      le mie parole saranno per te
      lame che taglieranno il tuo cuore.

      Hai innalzato un muro tra mente e cuore,
      solo tu puoi abbatterlo, nessuno al posto tuo.
      Se vuoi ascoltarmi ti parlerò della strada,
      di volti invisibili, lacrime, rabbia e sorrisi,
      ma se tutto questo è per te indifferente,
      torna pure nella tua gabbia mentale,
      non chiamarmi per farti uscire,
      non rubarmi tempo alla vita,
      le cose posso comprarle, il mio respiro no.

      Il tempo è un ladro
      e dimora nella tua vita;
      prende ciò che non dai,
      e ti dona qualsiasi cosa fai.
      Scegli ora a chi dar ragione,
      se all'egoismo o all'amore.
      Domenica Borghese
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        Scritta da: Domenica Borghese

        Felicità

        Guarda le luci che brillano in cielo di notte,
        ma non esprimere desideri su stelle che muoiono,
        sarebbe come sorridere sulle lacrime di chi è solo,
        e silenziosamente piange
        ma se lo incontri per strada non ti nega mai un sorriso.
        I sogni sono come petali, cadono ma ne rimane il profumo,
        forse non riuscirai a realizzarli tutti
        ma troverai qualcuno con cui sognarli.
        Le idee sono come acqua tra le mani,
        devi tenerle strette per dissetarti,
        forse non saranno capite da tutti
        ma troverai sempre qualcuno ad ascoltarti.
        La felicità è un attimo di gioia,
        quella che provi quando guardi gli occhi di chi ami
        in un attimo l'eternità si ferma in quello sguardo ricambiato...
        Un tramonto a mare, l'alba in montagna,
        l'abbraccio della famiglia, le risate con gli amici,
        il sorriso di un bambino.
        La felicità è un respiro di gioia,
        sentirsi vivi e vivere,
        non importa se si è soli.
        La felicità può nascondersi anche dentro una lacrima
        che silenziosamente disseta gli occhi,
        sfiorando il tuo viso come una carezza.
        La felicità la senti dentro;
        puoi scegliere di tenerla
        anche quando ciò che hai
        non è come lo avresti voluto.
        Domenica Borghese
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          Scritta da: Domenica Borghese

          Anime nella povertà

          Forse questo mio canto,
          non servirà a lenire il loro pianto.
          Non hanno più casa, né piatto, né bicchiere,
          ma solo l'indifferenza di chi non vuol vedere,
          per mettere l'accento sulla loro sofferenza.
          Forse questo mio grido
          non servirà a lenire il loro livido.
          Non hanno più casa, né piatto, né bicchiere,
          ma solo una preghiera contro l'indifferenza
          che consacra la sofferenza e sopprime l'esistenza.
          A cosa servono gli occhi,
          a cosa servono le mani,
          di ricchi esuli del domani.
          Schiavi del potere,
          calpestatori di dignità,
          impassibili di fronte a sorella povertà,
          abbiamo le coscienze assopite,
          siamo prigionieri della sovranità
          che fugge dalla realtà
          di anime nella povertà.
          Domenica Borghese
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            Scritta da: Domenica Borghese

            Amo questa vita.

            Vorrei sapere tu chi sei che
            cammini su di me come se
            fossi terra arida, secca, ostile,
            seminando lacrime nei miei occhi.

            Questa terra ha su di sé
            le orme dei passi di molti che
            si confondono, si affollano
            come foglie cadute in autunno.

            Ci cammino sopra da un po'
            qualcuna la raccoglierò e
            ne farò un quadro che ti regalerò
            per ricordarti chi siamo.

            Amo questa vita, sole e pioggia
            che nutrono le mie radici,
            in questi anni in crescita.

            Vedo mani unite passeggiare
            tra albe e tramonti,
            nuovi colori sapori, odori,
            amori che rivelano e dipingono
            la misteriosa bellezza dell'universo,
            la sincerità nella vita che nasce,
            porta il nome dell'Amore e si chiama Pace.
            Domenica Borghese
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              Scritta da: Domenica Borghese

              Come fili di seta

              Parentesi che chiuderò
              i miei giorni insieme a te
              amore immenso li rivivrei.

              Senza di te anima fragile
              il cuore e l'amore
              sono pezzi di carta.
              Vorrei viverti accanto
              e tessere i nostri giorni
              come fili di seta.

              Parole che non ho detto mai,
              silenzi che voglio spezzare,
              è nudo il tuo sguardo
              lo coprirò d'amore.
              Domenica Borghese
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                Scritta da: Domenica Borghese

                Pallottole e paillettes

                Ho scelto di essere io il padrone di me stesso
                anche se credo che il tempo sia un eterno bambino
                che gioca a puzzle con i pezzi della mia vita;
                che per errore ho più volte chiamato destino
                in cui mi sento come un sasso buttato in mare
                che aspetta una forte tempesta per poter risalire.

                Ho scelto di essere io il padrone delle mie idee
                estirpo le radici dal passato e apro i miei spazi
                è come spezzare la corda e lasciarti cadere
                non voglio vivere dietro un muro di pietra
                sono io la destinazione del mio viaggio
                perché sono un nomade e voglio viaggiare.

                Voglio solo aria da respirare e giorni da ricordare
                vanità da abbandonare e strade da camminare
                sedermi insieme ai poveri per ridere di chi si veste d'oro
                mentre ci copriamo di cartoni sotto un cielo sincero,
                vedo una lucciola tremare le dico siedi accanto a me
                ma tutto questo non farà notizia così brucio i giornali.

                Io sono libero e brucio tutto dentro un bidone
                la crisi che non c'è di pallottole e paillettes,
                la politica, il lusso, le guerre di petrolio,
                i gironi del pallone, scommesse e lotterie,
                la medicina che uccide, le false solidarietà
                la condanna a morte della gente e della Terra
                giochi di banche, di borse, delle pubblicità
                manipolatori di grandi promesse e qualità,
                ma io sono libero, non compro, non vendo,
                sposo la verità per essere libero
                libero di essere padrone di me stesso
                spogliato da pallottole e paillettes.
                Domenica Borghese
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                  Scritta da: Domenica Borghese

                  Cosa c'è

                  Nuvole straniere passano su di noi
                  un volo fragile, un po' come noi.
                  Silenziosi frammenti di memoria
                  emergono in questa nostra storia.
                  Qualcosa sta cambiando.
                  Come tempo inafferrabile su noi,
                  piovono scelte e idee e poi,
                  guarda cosa è rimasto della casa
                  solo un foglio da firmare per la spesa.
                  Forse domani dovremo partire,
                  tieni pronte le valigie per sfuggire
                  dal crollo di un sistema che non và.

                  Cosa c'è, cosa c'è che non va.
                  Non riconosco più la mia libertà,
                  tra le catene di queste novità,
                  tra le strade di queste città,
                  non c'è più, non c'è più musica che và,
                  non c'è più, non c'è più quella volontà
                  ma solo voglia di andare via.
                  Cosa c'è, cosa c'è che non và,
                  non c'è più, non c'è più dignità.
                  Come tempo inafferrabile su noi,
                  piovono scelte e idee e poi,
                  guarda cosa è rimasto della casa
                  solo un foglio da firmare per la spesa.
                  Forse domani dovremo partire,
                  tieni pronte le valigie per sfuggire
                  dal crollo di un sistema che non va.

                  Cosa c'è, cosa c'è che non và...
                  Non riconosco più la mia libertà,
                  tra le catene di queste novità,
                  tra le strade di queste città,
                  non c'è più, non c'è più musica che và,
                  non c'è più, non c'è più quella volontà
                  ma solo voglia di andare via.
                  Cosa c'è, cosa c'è che non và,
                  non c'è più, non c'è più dignità,
                  come queste rumorose città
                  e incontro ci vengono solo volti anonimi.
                  Siamo schiavi, siamo clandestini
                  siamo numeri su pezzi di carta
                  e ci stanno strappando la vita.
                  Domenica Borghese
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                    Scritta da: Domenica Borghese

                    Oh me felice!

                    Oh me felice,
                    per tutte le sere trascorse a casa
                    nelle ore di solitudine,
                    tra lieti momenti di riflessione
                    e fogli bianchi da scrivere,
                    cercando nelle idee del silenzio,
                    tra le emozioni del cuore,
                    le sensibili parole
                    che insieme si son fatte compagnia.
                    Ormai non appartengono più al buio
                    né al sordo spazio di un pezzo di carta;
                    adesso sono parte della luce degli occhi di chi le legge
                    e suonano nell'anima di chi le ascolta.
                    Frammenti delle mie emozioni
                    ora sono pezzi di vita di altri.
                    Domenica Borghese
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