Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

Il giornale

Lessi sul giornale
che l'uomo ha fuso
in aratri i suoi cannoni

Ha smontato le sue centrali atomiche
per seminare prati di fiori gialli
i missili trasformati il silos
per raccogliere il grano

I deserti irrigati da fiumi azzurri
e alberi sulle loro rive

Gli affamati furono saziati
i malati guariti chi piangeva
fu consolato e l'uomo
amava il suo simile

Questo lessi sul giornale
forse... domani.
Dario Motti
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    Scritta da: dax

    Duemila

    Muore il secolo: lentamente s'assopisce
    seminando speranze paure;
    scoprendoci nuove universi di luce
    oppure precipitandoci nel terrore di nuove epidemie

    Gemono i cuori nella notte
    mentre la preghiera sale alle labbra,
    finisce il secolo; un nuovo anno mille
    santi e diavoli si contendono le coscienze

    Il tormento e l'estasi si congiungono
    carne e speranze di purezza
    si mescolano inscindibili
    come le mani di due amanti che s'intrecciano

    Finisce il millennio portandoci novità
    la vita è strana e si ripete
    il nuovo secolo sarà come il passato

    Il Sole sorgerà come sempre
    e gli uomini chiederanno ancora il pane

    Ma ci sarà ancora il pane
    ma ci sarà ancora il Sole

    Vogliamo aria fresca per il futuro
    gettiamo le meschinità gli egoismi
    le malvagità; stanno bene nella fogna
    le nostre ipocrisie

    Con un mattone dopo l'altro ricostruiamo
    la nostra via, avendo sempre scolpito
    nella mente la nostra meta:
    vi sia pace e salute per gli uomini
    e per la terra.
    Dario Motti
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      Scritta da: dax

      D.N.A.

      Dove sono i vostri volti?
      Nascosti tra i sassi bianchi del greto
      o tra le foglie morte del bosco
      oppure immersi nelle nubi bianche del cielo

      Qual è la strada
      che congiunge noi a voi
      unendo l'abisso delle generazioni
      in un abbraccio senza tempo

      I vostri volti scolpiti
      nel nostro corpo

      Il vostro segno
      che si rinnova eternamente.
      Dario Motti
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        Scritta da: dax

        Tramonto

        Ecco il tramonto della vita
        sole crudele illumina
        le coscienze dei potenti con luce morta

        Spade sguainate insanguinate
        tracciano misteriose croci nel cielo

        Alziamo gli occhi e le coscienza
        al cielo: gridiamo ai potenti
        fermi! Che fate alla creatura di Dio

        Che fate ai nostri bambini
        ai nostri alberi ai nostri animali

        Geme il pianeta sotto il tallone
        dei potenti i popoli alla fame
        soccomberanno

        Schiere di voci, di grida di pianti
        preghiere e bestemmie
        s'accalcano nel vento

        Il pianeta sta morendo
        né Dio né i santi
        salveranno la sfera terraquea
        inondata di pianti

        Crolleranno le città
        i monti franeranno
        il mare a terra vomiterà
        la sua vita putrefatta

        L'inferno sulla terra sarà realtà.
        Dario Motti
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