Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

Svanire

Quando svanirà il tempo
il tesoro della vita
svalutato! Svanito!

Quando dal mio corpo immobile
si diffonderà un abominevole fetore,
la mia anima sarà lontana
fuggita a tanto strazio

Quando neanche una lacrima
bagnerà il mio feletro povero,
solo allora sentirò cantare
la tua lirica d'amore

Solo allora c'uniremo
in un abbraccio senza tempo

Solo allora vedrò
il tuo volto bruno
sorridere nella luce.
Dario Motti
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    Scritta da: dax

    L'arma

    L'arma che colpì il mio amore
    non è di ferro, né di piombo,
    non trafigge l'aria
    come un proiettile
    né romba come
    il tuono d'agosto

    l'arma che colpì il mio amore
    non brucia con fuoco di fiamma
    né lacera la carne come
    la frusta del carnefice

    l'arma che colpì il mio amore
    è la più crudele di tutte
    le torture concepite dal male:
    essa è la tua indifferenza.
    Dario Motti
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      Scritta da: dax

      Loro

      Il tempo ha consumato
      i vostri lontani giorni

      Radici perse
      dimenticate radici: spezzate

      Il vostro seme ha solo
      prodotto solitudine,
      tristezza; fuggirà la vita
      nel niente quando
      il mio cuore spento
      a voi discenderà silente

      Dee! Non cacciatemi
      perdonate il mio nulla

      Voi che nella terra
      vegliate silenziosi.
      Dario Motti
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        Scritta da: dax

        La chiave

        Chiave misteriosa
        che apri graffiando
        la serratura del tempo

        Spalanchi la porta:
        le porte sulle dimensioni,
        sugli universi infiniti

        Mandandoci allo sbaraglio
        sbigottiti di tanta immensità

        Tra le galassie sterminate
        troveremo la nostra casa,
        il nostro focolare:
        la domestica semplicità
        dell'infinito.
        Dario Motti
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          Scritta da: dax

          Piante

          Le piante arridono
          al nostro stupido orgoglio

          Nel silenzioso oblio
          cadremo terrorizzati
          nel nulla, nell'abisso senza fine

          Impotente la luna piangerà
          sulle nostre ossa calcinate

          Passate grandezze
          svanite nel tempo

          Imperi crollati, ideologie fallite
          democrazie incompiute,
          religioni spente

          Nel brusio del vento morto
          la terra consegnerà
          la palma della vittoria
          a neri scarafaggi,
          nuovi padroni del pianeta.
          Dario Motti
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