Scritta da: Dario Magnani

Le mie figlie

Credo che il destino
Sia come una farfalla

Un momento ti è vicino
e dopo un po' non stai a galla

Il bello della Cosa
Stà tutto in un concetto

La cui forma è di una rosa
Ma il suo posto è il vostro petto

Ed infin mi accingo a dirlo:
Amatemi mie care

Che non son stanco di sentirlo
Sapete, siete voi le mie cose rare!
Dario Magnani
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    Scritta da: Dario Magnani

    Io ci sono

    Intravedo, all'orizzonte, una nave che firma il cielo.
    È spontaneo chiedermi quale possa esserne la meta.
    Sorrido al pensiero di quelle menti che, assenti, non sanno nulla di me, non m'immaginano nemmeno, mentre io, pur non conoscendoli, so che esistono.
    Come è strano vivere!
    Ne è proprio quello il senso: sorridere alla consapevolezza della propria generale inesistenza, mentre sei consapevole di quella altrui.
    Un grande paradosso, che mi piace!
    Ma perché dovrei farmi conoscere, se poi tutto sta nel ricordo di un nome,... nel saperne il nome.
    No, non ci sto, per un nome non vendo la mia vita.
    È verissimo, ci sono nomi ricordati per cui nulla si è compromesso, ma la maggioranza,... ditemi,... abbiatene il coraggio,... ammettetelo...!
    Ve lo dico io: la maggioranza di quei nomi ha venduto la Vita!
    Ve lo dimostro!
    Coloro che si conoscono, "i conosciuti", sono quelli sulla nave, la cui meta non mi è dato sapere, ma non so nemmeno, e neppure loro, se vi arriveranno mai e quali traversie dovranno affrontare e le angherie, all'ombra dei fasti, che dovranno subire per il raggiungimento del loro traguardo e che certamente qualcuna gli capiterà,... a caso,... nel mucchio,... fra di loro. A cosa stanno rinunciando? Lo sanno, lo sanno,... ma procedono... sono obnubilati dal proprio orgoglio.
    E invece io, da questa parte, fermo, seduto e tranquillo, lo conosco perfettamente, per nome, che cosa si perdono e che cosa rischiano!
    Io sono qui (Certezza) ; io so che loro sono là (Sicurezza) ; io li guardo pur non vedendoli (Futuro).
    Io non ho un bicchiere in mano che fatico a trattenere, perché un'onda od una folata di vento all'improvviso destabilizzano la nave.
    Anzi, io è di questo che vivo.
    Sono i ritmi stessi della Vita che regolano la mia.
    Dietro di me, ci sono tutti gli altri che non si conoscono, "gli sconosciuti", e noi, insieme, viviamo il resto del mondo, in territori vastissimi, dove possiamo sfuggire agli eventi avversi,... amandoci,... sereni.
    Io godo di questo e ne traggo una forza immensa.
    È il sapere di essere dalla parte di quelli che li potrebbero salvare, che mi conforta della mia scelta!
    È il sapere che se non ci dovessimo riuscire non cambia nulla, che mi convince del valore intrinseco della mia esistenza!
    Io ci sono!
    Dario Magnani
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