Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Carlo Peparello

Ammiro

Ammiro chi accusa e denuncia
Chi lotta fino alla fine e non rinuncia
Chi gonfia il petto ma non per baldanza
Chi ci crede sempre ad oltranza
Ammiro chi sa dare l'esempio
Chi vive per evitare uno scempio
Chi sfonda una porta incurante di cos ci sia
chi tra bombe e tumulti non scappa via
Chi sa togliere polvere dagli occhi
Chi crede in un sogno senza sbocchi
Chi non obbliga ma convince
Chi sorride anche se non vince
Ammiro l'essere che sa elevarsi con umiltà
Chi sa cavalcare onde e fatalità
Ammiro chi sa essere se stesso
e non accetta alcun compromesso.
Carlo Peparello
Composta martedì 17 novembre 2009
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Il Circo

    Prego signori entrate pure
    il Circo apre i battenti
    che recitino i teatranti
    che traballino le pedane
    che suonino le grancasse
    che volino i temerari
    Che Siate spettatori o comparse
    il Circo vi attende, la tenda è spaziosa
    il Circo non chiude mai
    Vive per voi, che siate animali o ammaestratori
    Prendete posto signori e divertitevi
    Il circo insegna a ridere
    La malinconia? La trucchiamo e gli mettiamo un bel naso rosso!
    La paura? Mettiamola sul trapezio!
    Infilate signori, la vostra testa nelle fauci del leone
    brandite fruste e campanelli
    Il circo è dentro di voi e tutto intorno
    Siete voi lo spettacolo, il resto è scena
    Vivete da commedianti, equilibristi ed oratori
    La vita è un Circo e voi siete spettri che ridono
    Timori che sobbalzano e pensieri con le piume!
    Entrino signori, spinti da uomini forzuti
    Non guardate l'orologio, il circo non ha orario
    Si entra e non si esce, lo spettacolo non ha pause...
    Carlo Peparello
    Composta lunedì 16 novembre 2009
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      Scritta da: Carlo Peparello
      Mi immagino a fumare in silenzio
      scontroso col mondo e preda dell'ozio
      seduto scomposto e piedi incrociati
      Scaccio fantasmi e ideali smarriti
      Ascolto il vento che ghermisce e scappa
      la chitarra vibra e ci mette una toppa
      Troppi strappi in un'esistenza scucita
      sospeso tra futuro acerbo e giovinezza sfuggita
      Tutto mi passa attraverso
      e in ogni elemento sono immerso
      Faccio parte del tutto assoluto
      e del nulla straniero e muto
      Sono figlio di nessuno in particolare
      sono succube dell'assurdo vagare
      La meta è dentro a cancelli chiusi
      litri di sogni che scorrono sfusi
      Mi alzerò quando dormiranno le gambe
      per volare nel buio o scornare le onde.
      Carlo Peparello
      Composta lunedì 16 novembre 2009
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Stranezze e Sensi

        Che labirinti si creano nella testa
        dopo mille pensieri cosa resta?
        Si festeggia il tempo che vola
        ci si pente di un peccato di gola
        si corre per riposare presto
        si guarda il dettaglio e si perde il resto
        tante cose inutili ci schermano la mente
        e ci assolviamo e incolpiamo la sorte
        Forse è l'ignoto che non lascia sereni
        il non poter toccare che crea veleni
        Non è il caldo che inquieta il taciturno
        non è l'oroscopo che incolpa Saturno
        a darci le risposte definitive
        sono nostre sensazioni, amare e primitive
        che spesso non sappiamo trasportare
        e allora alla deriva, pronti ad arenare
        attendiamo gli eventi con fatale tormento
        aspettando solerti un magico momento
        tendiamo una mano all'invisibile destino
        sperando che non la morda un feroce mastino
        ma che venga raccolta e stretta forte
        da chi la sta cercando ma che non sia la morte.
        Carlo Peparello
        Composta giovedì 23 luglio 2009
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Un Fiore

          Ti regalo un fiore per ogni promessa mantenuta
          per ogni esperienza con te condivisa e vissuta
          Un fiore per ogni desiderio esaudito
          per tutte le volte che al volo mi hai capito
          Un fiore per tutte le volte che mi hai perdonato
          per ogni sole che mi hai regalato
          Un fiore per ogni tuo gesto spassionato
          per ogni incomprensione che hai gettato nel passato
          Un fiore per ogni tua lacrima asciugatasi in fretta
          per il tuo modo semplice di essere perfetta
          Un fiore per non farti mai dimenticare
          che basta un tramonto e uno scorcio di mare
          e un fiore al momento giusto tra le tue mani
          per rendere unico il nostro domani.
          Carlo Peparello
          Composta domenica 19 luglio 2009
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