Scritta da: Daduncolo

L'airone

Nella sua lieve eleganza, un
airone valica le infinite acque
di questo mondo; fiumi, laghi, mari
e come creatura celeste impartisce
la propria supremazia, come
un Dio nella propria sfera celeste.

Una nivea e grigiastra creatura
aleggia con le sue robuste ali,
allegra e serena nell'aeree e una
leggiadra brezza accarezza il suo manto,
il suo capo ed il suo acuto becco dorato,
che come un dardo scagliato dalla sua
corda, penetra e scalfisce la gracile
atmosfera...

Come una piuma lievemente si posa,
e nella sottostante superficie d'acqua
il suo batter d'ali trasforma
il magico lago in una perenne
distesa di ghiaccio, e come un valzer
continuo danza e oscilla come
una valente pattinatrice sul ghiaccio.
Anonimo
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    Scritta da: Andrea Manfrè
    Mentre il sole si eclissa
    in questo attimo vuoto
    socchiudo lentamente gli occhi
    e ascolto in silenzio
    il tonfo sordo del mio cuore.
    È rumore di nulla,
    rumore di assenza,
    un battito lento
    che accompagna i miei giorni,
    un suono metallico
    che stride sull'anima
    come unghie graffianti
    laccate di rosso.
    Ho creduto di averti,
    mi sono illusa di amarti,
    per lunghi giorni ho stretto la tua mano,
    credendo ci fossi anche tu
    ma ero sola in un deserto metropolitano,
    abbandonata nella folla infinita
    composta da noi due
    e dai nostri fantasmi.
    Ho dovuto gridare per sentire la mia voce
    nel frastuono dei miei pensieri
    non capivo più nulla,
    ti vedevo lontano, flebile e curvo
    i tuoi occhi distanti
    mi vedevano senza guardarmi
    Ti ho lasciato una sera
    mentre gli occhi si chiudevano
    per la troppa stanchezza
    ho voltato l'angolo
    in cerca della solitudine
    a cui mi avevi abituata,
    ed ho trovato me stessa,
    stanca e affannata
    ma ancora capace di scegliere.
    Il tempo è passato lento
    giri infiniti di lancette
    a scandire il ricordo
    del nostro amore inventato
    per trovare la pace
    e la quiete
    e tornare ad ascoltare
    il battito di un cuore spezzato.
    Apro piano i miei occhi,
    dopo tanto buio
    questa luce mi abbaglia
    mi impongo di farlo,
    io voglio vedere
    questo oggi appena nato
    e un nuovo domani
    dove saprò ricordarti.
    Anonimo
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      Scritta da: Blondgirl Sweet

      Non capisco

      Non capisco
      non capisco più niente
      non capisco come funziona questo mondo
      non capisco le persone di questo mondo
      non capisco te...
      era tutto così perfetto, ma poi...
      tutto è cambiato
      tu sei cambiato...
      così... senza una spiegazione
      no... non capisco.
      Non posso...
      non posso sopportare tutto questo
      io ti ho dato tutta me stessa
      ma... forse questo non lo hai capito
      o forse sì...
      forse è come dicono gli altri
      forse vuoi qualcosa di diverso
      forse...
      non lo so...
      Non capisco...
      Anonimo
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        Scritta da: Rosy Zangala
        È un clown,
        dal viso coperto di cerone bianco,
        una bocca vermiglia in un sorriso aperto e franco,
        un naso grande, grosso, rosso ciliegia,
        un informe vestito variopinto di cui si fregia.
        Questo il suo aspetto,
        ma quel ch'è strano
        nessuno s'accorge del suo cuore umano.
        Scherzi, frizzi, capitomboli e lazzi
        per far ridere tutti... nonni e ragazzi:
        ma il suo cuore è triste...
        lui dona amore
        ma nessuno lo vuole ricambiare.
        "Son qui" par che dica
        "questo è il cuor mio...
        ma ho bisogno di amore anch'io"
        nessun l'ascolta...
        il clown di lacrime ha coperto il viso
        nascoste dalla maschera e da quel sorriso...
        a lui son richieste sol capriole,
        ilarità, sberleffi sotto il riflettore...
        questo è il clown,
        e questo il suo cuore,
        spera sempre che ad ogni spettacolo fiorisca l'amore...
        La musica sale... la rappresentazione deve iniziare...
        va vecchio romantico clown
        e continua a sognare.
        Anonimo
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          Scritta da: Silvana Stremiz
          Phebi claro nondum orto iubare
          Fert aurora lumen terris tenue:
          Spigulator pigris clamat: «Surgite!»
          L'alb'apar, (t)umet mar at ra'sol;
          po y pas, a! bigil, mira clar tenebras!
          En encautos ostium insidie
          Torpentesque gliscunt intercipere,
          Qus suadet preco clamat surgere.
          L’alb'apar, (t)umet mar at ra'sol;
          po y pas, a! bigil, mira clar tenebras!
          Ab Arcturo disgregatur Aquilo,
          Poli suos condunt astra radios,
          Orienti tendit Septentrio.
          L'alb'apar, tumet mar at ra’sol; Po y pas, a! bigil.
          Anonimo
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