Scritta da: MaZdArX8 Webmaster

Il Ricordo Della Sera

È quando il tempo e l'umore
ritornano ad essere uguali a se stessi
che torna la sera
e con se una schiera
di immagini che presentate insieme
portano al pensiero

il ricordo non è solo
si spintona
con le note di una canzone
una distrazione
e con altri fotogrammi
che vogliono essere i primi
al traguardo
ove i miei occhi attendono
intrepidi ma impauriti
il ritorno di coloro
che dimostrano
sofferenza o gioia
dolore o felicità
sui volti di coloro
che a volte
non conoscono cosa provano

la sera mi porta via
in un sacco buio
lasciandomi uno spiraglio
a volte più grande
a volte più piccolo
per tentare di fuggire

A volte voglio fuggire
a volte andare via
e con la sera
ripetermi la stessa melodia
le stesse lacrime per gli stessi ricordi
e quelle domande che mi pongo
sin dalle vite precedenti
a cui non saprò mai dare risposta

Ricordo quando la sera
mi ascoltava
anziché portar via la mia maschera
per lasciarmi
in un silenzio e una solitudine diversi
da quelli in cui mi ritrovo.
Anonimo
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    Scritta da: MaZdArX8 Webmaster

    La Gente

    Le persone intorno a me
    false e smemorate sono,
    schiave e col capo chinato
    quando camminan per la strada sporca
    e più pulita delle loro coscienze
    Le persone dimenticano
    ricordano se stessi
    e si rinchiudon in lutto
    quando non possiedon altro
    che pensieri dimenticati
    e raramente scartati
    La gente non è poca
    è apparentemente uguale,
    ognuno è libero di fare
    ma nessuno è libero da ciò
    che riporta a ritrovare se stessi
    come un anello dipendente dai precedenti
    Abbiamo tutti un unico peso
    ma il cuore
    sceglie la sofferenza migliore
    per ciò che perde
    e la gioia migliore
    per ciò che accoglie

    Soffro nel conoscere il futuro,
    volo nei pensieri
    quando alzo il mento
    e con gli occhi chiusi
    ascolto la nota più alta
    che il silenzio mi concede

    Apparentemente sorrido
    nel vivere il presente
    senza vedere e senza sentire
    le stesse bugie
    a cui tutti fingono di credere

    Nulla è eterno ma niente finisce
    La gente sorride ma nessuno è felice
    Immagino un mondo diverso
    Dove la gente...
    È semplicemente se stessa.
    Anonimo
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      Scritta da: Anna D'Urso

      Dalla stradina antica

      Dalla stradina antica, a mare,
      nello scurir dell'imbrunire,
      un piccolo golfo m'appare,
      pria che nebbia inizi a salire.

      Spinge l'onde un furioso vento:
      su neri scogli s'abbattono,
      con ria schiuma da far spavento
      e stanche, e vinte, s'infrangono.

      Scuro, silente, l'austero monte
      s'oppone, v'è più indifferente,
      a cupe nubi già di fronte,
      ché n'è colmo il cielo rasente.

      E presto la luce s'attenua,
      l'aria oscura si fa trascinante,
      e presto il freddo s'accentua.
      Al riparo incauto viandante!

      Addio giorno! La notte scende.
      T'ho speso per ciò ch'ho dovuto,
      gelido un brivido mi prende,
      t'ho speso per il non voluto.

      Mi volto: che bello vederti!
      L'anima mia non è più mesta:
      più grande è la gioia d'averti,
      nell'irosa notte in tempesta.
      Anonimo
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        Scritta da: Daduncolo

        La fine di tutto

        In quella caliginosa e vuota stanza,
        mi adagio sul letto ormai priva di lei,
        tenendo stretto tra le mie tremanti mani
        la sua scarlatta veste dal profumo ancora
        fin troppo vivo, d'acqua di rose.

        Malgrado non vi sia, il suo ricordo
        mi giunge sino al cuore e come un filtro
        magico mi fa credere tuttora che lei
        sia ancora distesa li, in quelle morbidi
        lenzuola di seta, mi volto e comprendo che tutto ciò
        è solo un sogno; ancora una volta i miei occhi
        riprendono a luccicare come stelle nel cielo,
        ed il mio sorriso sino a poco
        tempo fa vivo, si spegne nel ricordo di
        quella sua foto nel comò.

        Mi guardo attorno e nella stanza sul
        quale sono avverto la sua presenza,
        con follia ma disperazione divulgo parole,
        e queste, invano risuonano nella vuota e desolata stanza.
        Una leggiadra brezza fresca si espande dalla
        finestra alla stanza, accarezza il mio corpo
        e gela l'animo mio che non si rassegna al
        pensiero di averla persa per sempre.

        Alzo gli occhi al cielo e cerco una eventuale
        risposta a questo mio dolore che non trova pace
        e nel baratro di un esistenza che non ha più senso
        aspiro a divenire cenere, polvere, come ciò
        che ne rimane della mia vita.

        A gran voce chiamo il più bel dono
        che lei donna creatrice mi donò, giunta
        dinanzi a me, le presi la mano e gli diedi un bacio
        sul viso e con l'animo infranto dissi: figlia mia!
        La donna di casa adesso sei tu, la mamma è
        volata via, gli angeli l'hanno fatta
        diventare una di loro, ma ricorda che lei rimane
        viva nel nostro cuore attraverso
        il suo ricordo...

        Tutto questo eterno girare, senza te non mi diverte più,
        per questo chiedo di venire con te la su...
        Anonimo
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