Scritta da: Fra Libertaria

Nanneddu meu (Giovanni mio)

Nanneddu meu su mundu est gai,
a sicut erat non torrat mai.
Semus in tempos de tirannias, infamidades e carestias;
commo sos populos cascan che canes gridende forte "cherimus pane". Famidos nois semus
pappande pane e castanza,
terra cun lande;
terra ch'a fangu, torrat su poveru senz'alimentu, senza ricoveru.
Cussas banderas numeru trinta de binu bonu mudana tinta;
appena mortas cussas banderas
non pius s'osservan imbriagheras. Semus sididos, issa funtana pretende s'abba parimus ranas.
Abbocaeddos, laureados, buzzacas boidas e ispiantados.
Adiosu Nanni, tenet'a contu,
fache su surdu,
ghettad'a tontu;
e tantu l'ides:
su mundu est gai a sicut erat non torrat mai.

Giovanni mio il mondo è così,
come era non tornerà.
Siamo in tempo di tirannia, infamità e carestia;
ora i popoli sono come cani gridando forte "vogliamo pane".
Siamo affamati
mangiando pane e castagna,
terra di ghiande;
terra col fango, torna il povero senza cibo, senza dimora.
Quelle 30 bandiere con il vino buono cambiano colore;
appena morte quelle bandiere
non si vedono più sbronze.
Siamo seduti nella fontana bagnandoci come rane.
Avvocati, laureati, tasche bagnate e vuote.
Addio Fiovanni, ricordati,
fai il sordo,
diventa tonto;
tanto lo vedi:
il mondo è così per sempre.
Anonimo
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: NikkiPinki
    Limiti, incertezze, irrazionalità...
    Poca voglia di andare oltre.
    Paura del mio amore, paura di te stesso,
    Voglia di morire in un altro sguardo
    Ricominciare, forse.
    Devo fare benzina
    Mi sono tagliata un dito con un cd
    E Domenica lavoro.

    Ritorno a pensare,
    a Lui,
    a te,
    a Lui,
    a Me e Lui
    ma ci sei Tu... Oggi... ci sei Tu,
    e Lui?

    E ti chiamo, solo rumori, vita, tasti...
    piedi che camminano, una risata. La mia.
    Riattacchi?
    Un messaggio, un altro, un altro ancora,
    non trovano risposta...

    Credevo fossi Tu. Credevo fosse un gioco,
    mi sbagliavo
    e tu lo sai, si che lo sai.
    Mangio un biscotto,
    Raccolgo i capelli... Raccolgo i pensieri,
    Vorrei che fossi qui
    A fare che?

    Chiedimelo...
    Anonimo
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Corvetto Corvetto

      Anna Giusto

      Son 7 gli anni passati e la mia anima vaga ancora nel tuo dolce ricordo
      in quell'immenso giardino fiorito, di rose, e profumi incantevoli, in cima alla
      grande montagna che guarda i galli, al sorgere della luna il suo profumo
      si espande tanto da entrarti nell'anima e nel cuore, li avrei vissuto per mille anni
      insieme a te, il nostro tempo ormai è finito, quello che si fa in vita riecheggia
      per sempre e per sempre sarai nel mio cuore, ringrazio Dio per avermi permesso anche se
      per un attimo di entrare in paradiso.
      Anonimo
      Vota la poesia: Commenta
        Questo sito contribuisce alla audience di