Scritta da: NikkiPinki
Ho chiesto
al bambino delle caramelle
di darmene due euro.
E anche quelle morbidose bianche e rosa.
Ciuciù... si chiamano qui.
Morbide delizie sotto il palato.
Sono arrivata ad otto di euro
Amica mi ha fermato stasera.
Per me non c'è prezzo.
Non c'è prezzo per quel gusto di fragola
per quel morbido che coccola la bocca.
C'era una festa... c'erano cantanti... c 'era musica e c'era gente.
C'era la Swift in seconda fila
e tre amiche che rassicuravano.
C'era un ragazzo di poche parole
che fissava occhi e bocca.
Che non trovava le parole
ma che chiedeva.
Erano dolci
che arrivavano al cuore
che chiedevano
era.
Un silenzio di parole.
C'era un suo amico che giocava con i miei capelli
e c'ero io che più di una volta
ho guardato male.
C'erano amiche che ridevano
di capelli e di occhi permalosi.
C'erano le sue telefonate
e la sua gelosia.
C'erano le mie dita
a spegnere il telefono.
C'erano le mie prese per il culo
e il mio sentirmi solo mia.
C'erano foto e caldo
C'era la mia borsa che chiedeva pietà.
C'era acqua e Bacardi alla pesca
c'erano mani che battevano
e bocche che cantavano
C'era il dialetto napoletano.
C'erano fuochi
e mazzate
C'erano ragazze vestite di giallo
C'era anche quello fidanzato
che tra baci
rubava occhi soli.
E poi a cercare una macchina
che non si trova più
tra clacson e canzoni dedicate
tra numeri sbagliati
rossetti e smalto.
(La lontananza
sai
è come il vento
che fa dimenticar chi non s'ama!)
anni
tra treni
autostrade
arrivi e partenze.
Anni
a crederci ancora
tra regali e telefonate
tra weekend e amore.
E stasera che ti volevo con me
stasera che avrei voluto
le tue mani
i tuoi sorrisi
la tua bocca
dove cazzo eri?
Stasera che avrei voluto dirti
ti amo
dov'eri?
Tra il tuo lavoro
la tua macchina
e la tua casa
ed io dov'ero?
Ero qui
a non pensarti
a non pensarti più
a sentirmi libera
a non chiedere più
a non chiederti più
e mi sta bene ora.
Ma ho voglia di farti del male
continuo a farti del male.
Tu non la sai
ma è così.
Anonimo
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    Scritta da: NikkiPinki
    Si riparte alla grande.
    Come quando le dita incrociano quelle dita
    che ami
    quelle dita che se le tocchi danno
    fantasia colore tormento e vento.
    Si riparte con qualche chilo in più
    e qualche livido di troppo
    tra carezze e percussioni.
    Si riparte senza fermarsi
    tra treni persi
    e baci sognati.
    Si riparte senza sosta
    con questa estate che non vuol venire
    e il desiderio di fermare la musica.
    Una musica che conosci
    che ti ha accarezzato e
    che non ti lascia stare.
    Si riparte con le stesse amicizie
    le stesse sorelle
    le stesse mamme
    e gli stessi fidanzati.
    Si riparte con l'iPod e le cuffie.
    Si riparte tra maschere vecchie e nuove.
    Si riparte tra matrimoni e fiori
    e nuovi desideri.
    La Fortuna è come se mi amasse
    è come se fosse talmente innamorata
    da non lasciarmi mai,
    da seguirmi
    da accarezzarmi
    è una gatta.
    La Fortuna mi ospita tra A, B, C ed emozioni
    e poi mi lascia lì da sola.
    È gelosa. Non trova pace. E le conferme sono poche.
    C'è una specie di fresco settembrino stanotte.
    Un leggero brivido che sale.
    Ma si sa le mezze stagioni non esistono più
    dice sempre mia madre.
    La vida è mia
    ed io cambio direzione.
    Delice è il mio nuovo nome
    avrò anche poca immaginazione
    ma delice suona bene.
    Notte gente.
    Anonimo
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      Scritta da: NikkiPinki
      C'è un vento che
      scompiglia i capelli.
      Lo senti se ti avvicini alla finestra
      a quest'ora
      ora.
      Ha un modo particolare
      di accarezzarmi il Vento.
      Sembra vestirsi di me
      sembra appropriarsi di quella pelle
      ambrata dal sole
      sembra che gli appartengo.
      Le finestre di fronte sono aperte
      come se tutti gelosi
      ne volessero un po'.
      Quel po' che accarezza e corteggia.
      Come un fidanzato innamorato
      cerca conferme
      che non do.
      Che non ho.
      Un pensiero che va e viene
      trova risposte in un numero e una sola parola.
      La vita da pensieri da adulti
      e sogni da bambina.
      Sognavo di volare da piccola
      di avere Ali e colori.
      I know we're broken.
      Stai con me?
      Come at Home!
      Ho ventitré lune e una stella
      tre oggi
      e quattro domani.
      Ho un HP con riconoscimento di impronta digitale
      e un paio di Carrera nere.
      Ho sushi e riso alla cantonese
      Ho colori e due armadi.
      Ho una Luna che è storta e un'altra mi ha prestato un sorriso.
      Ho "Where is my mind?" dei Placebo in cuffia e una sigaretta in bocca
      Ho il telefono scarico e ancora da fare la spesa per la dieta.
      Ho Vita e Amore.
      E chiedo ancora.
      Non mi basta mai.
      Chiedo Ali!
      Anonimo
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