Scritta da: Myškin

Limbo

La passione di altri
ci ritrova così
due anime ora pallide
stanche e accondiscendenti
sfumiamo via
restando rappresi
sulle foglie di alberi
poco distanti.
Il nostro viaggio non ha più una testa
e si può andare
anche da nessuna parte,
perché a fermarsi non è nessuno.
Qualcosa si compie
incessantemente,
e ogni sosta è un'uscita di strada,
in cui ancora fatichiamo a rientrare,
tu rinchiusa in un bagno,
io nello sfratto del tempo
che gli altri dormono.
E nei momenti in cui brilliamo
non c'è più nessuno a guardare.
Anonimo
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    Scritta da: Myškin

    Grottesco

    Ci hanno lasciati ancora vicini,
    siamo due scomodi pupazzi
    che sperano in una scarica elettrica.
    Che il cielo ci fulmini.
    Scivolo e ti poso la testa sul ventre.
    Tu non mi guardi
    e non puoi accarezzarmi,
    ma non lo dici.
    Certo che capisco.
    Immaginiamo che sia...
    Grottesco è il nome che si da,
    nei pomeriggi piovosi
    su divani polverosi
    agli eventi inventati
    che ci scoprono
    impotenti.

    Un fulmine che ci rimbalzi per il cervello.
    Anonimo
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