Scritta da: Lucrezia M.
Riesci a vedere?
C'è sempre il sole ad illuminare la strada
E tu, che vedi solo le tenebre
Osserva oltre le nubi
E vedrai il mondo splendere
Quando pensi che la luna non potrà vantarsi
Osserva le stelle
E cerca di volare
Riesci a vedere?
Apri gli occhi e guarda il mondo
Impara a volare
E non tornare
Rimani libero e vola
Perditi nel sogno e non tornare
Riesci a vedere?
La tua vita non è finita
E tu, che vedi solo il buio
Osserva oltre la notte
E vedrai il sole illuminarsi
Quando credi che il vento è troppo potente
Osserva il mare
E vedrai il contrario
Riesci a vedere?
Apri gli occhi e guarda il mondo
Impara a volare
E non tornare
Rimani libero e vola
Perditi nel sogno e non tornare
Vaga nei tuoi pensieri
Lascia che la tua mente si liberi
E vola.
Anonimo
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    Scritta da: Lucrezia M.
    Tra le onde del mare
    Strazianti i tuoi tormenti si perdono
    E il vento tra le chiome
    Ricorda i tuoi lamenti

    Tra gli scogli
    Si infrangono le tue paure
    E il tuo profumo tra la sabbia
    Ricorda le tue sofferenze

    Rimpiangerai di avermi perso
    Rimpiangerai i bei momenti
    Rimpiangerai il nostro amore
    Ma vaga tra i tuoi ricordi
    E perditi tra i tuoi sogni

    Tra le montagne
    Dolenti le tue grida echeggiano
    E la pioggia sulla roccia
    Ricorda la tue pene

    Tra le lucenti stelle
    Vagano tristi i tuoi pensieri
    E la luna nella notte
    Fa risplendere le tue lacrime.
    Anonimo
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      Scritta da: fucku
      Vent'anni fa m'ammascherai pur'io!
      E ancora tengo er grugno de cartone
      che servì p'annisconne quello mio.
      Sta da vent'anni sopra un credenzone
      quela maschera buffa, ch'è restata
      sempre cò la medesima espressione,
      sempre cò la medesima risata.
      Una vorta je chiesi: - E come fai
      a conservà lo stesso bonumore
      puro ne li momenti der dolore,
      puro quanno me trovo fra li guai?
      Felice te, che nun te cambi mai!
      Felice te, che vivi senza core! -
      La Maschera rispose: E tu che piagni
      che ce guadagni? Gnente! Ce guadagni
      che la gente dirà: Povero diavolo,
      te compatisco... me dispiace assai...
      Ma, in fonno, credi, nun j'importa un cavolo!
      Fà invece come me, ch'ho sempre riso:
      e se te pija la malinconia
      coprete er viso cò la faccia mia
      così la gente nun se scoccerà... -
      D'allora in poi nasconno li dolori
      de dietro a un'allegria de cartapista
      e passo per un celebre egoista
      che se ne frega de l'umanità.
      Anonimo
      Composta giovedì 6 marzo 2014
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        Sospira la sua voce angelica tra le altre.
        Nel buio una luce,
        una goccia d'acqua in un mare di fango
        che purifica ciò che ha intorno.
        È fuoco che arde su una parete di ghiaccio,
        la passione nella freddezza,
        il tutto in mezzo al niente...

        È il mio tutto, è la mia passione,
        è il mio fuoco, è la mia acqua, è la mia luce...
        è la mia aria... mi rinfresca e mi tiene in vita...
        Anonimo
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