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Le migliori poesie di Anna Rita Rossi

Nato giovedì 9 maggio 1991 a Cetraro (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Gli infiniti cassetti dell'anima

Tra gli infiniti cassetti dell'anima
c'è una sciarpa di mia madre,
un cappello mai indossato
e gonne fuori moda.
Tra i cassetti dell'anima
c'è sempre spazio per mio padre,
le versioni di latino,
le bici nel cortile.
Ho un cassetto per il tempo perso,
per le penne consumate...
il mio mare di Calabria
e quell'ulivo secolare,
i fusilli di mia nonna,
il profumo dell'estate.
Tra i cassetti dell'anima
è riposto ogni Natale,
la mia fede diffidente,
le favole lontane.
Tra gli infiniti cassetti dell'anima
ci sono quelli che non apro mai,
per paura di cadere,
con il rischio di affogare.
Anna Rita Rossi
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    Amplesso

    Ti amo
    ti amo
    ti amo...
    Ti amo di quell'amore travolgente.
    Voglio entrare dentro te,
    voglio possederti,
    voglio strapparti ogni singolo pensiero,
    divorarlo,
    stritolarlo tra i denti
    e trasformarlo in fuoco.
    Voglio ubriacarti di baci,
    voglio perderti in me.
    Sono Eva, Elena, Medea,
    la Madonna,
    e ogni donna che sulla faccia di questa terra
    ha voluto disperatamente un uomo
    o un Dio.
    Ti voglio
    ti voglio
    ti voglio.
    Ti voglio di quell'amore primordiale
    che vive di odori,
    umori,
    gemiti e sapori,
    e mani
    sudori,
    saliva.
    E fa aprire la bocca solo per ansimare
    ridere,
    gridare.
    Ti amo di quell'amore celestiale
    di carne che avvolge carne,
    di carne che morde carne,
    di carne che ama carne.
    Tu dentro di me.
    Liquido caldo mi brucia la gola.
    Ti amo
    ti amo
    ti amo.
    Anna Rita Rossi
    Composta giovedì 26 gennaio 2012
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      Una vita non basta per essere felici,
      per amare una madre,
      per ridere di gusto,
      oziare,
      cadere.
      Una vita non basta per conoscere il numero delle stelle
      e tornare a fidarsi di un Dio che non si vede,
      per dare valore a ogni singolo errore
      e imparare a rischiare il certo
      per amore.
      Non basta una vita per ricordarsi degli amici,
      per leggere Nietzche, Neruda, Platone
      e cantare a squarciagola
      ribellarsi,
      tacere.
      Pochi sono gli attimi concessi
      e la vita è troppo vasta
      cosi vasta che non basta una vita.
      Vorrei guardare indietro al mio futuro
      e rivivere ogni giorno il mio destino
      e vorrei fare tutto al contrario
      per potermi abbandonare,
      un giorno,
      con candore,
      tra le braccia del nulla più totale.
      Anna Rita Rossi
      Composta domenica 11 dicembre 2011
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        Preghiera

        Non credo in dio
        Mentre piango per te che non conosco
        E immagino te che rincorri un pallone,
        che ami la pizza
        e guardare le partite, la sera, in tv.

        Non credo in dio
        Quando penso a tuo padre, a tua madre:
        sconfitti, deboli, impotenti,
        incapaci di strapparti alla morte.

        E non credo in dio
        quando penso ai tuoi sogni,
        ai giorni che non vedrai,
        alla spensieratezza che non hai avuto.
        All'inizio non si pensa alla fine.

        No.
        Non credo in dio,
        non posso,
        quando penso a quella lunga lacrima che è stata la tua vita
        spentasi
        su un ignaro sorriso. Non credo, non credo,
        ma mentre piango,
        prego.
        Anna Rita Rossi
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          Dedalo

          Mi sento Dedalo,
          quando sogno orizzonti lontani,
          quando guardo al futuro con aria di sfida...
          E qualche volta provo anche a lanciarmi, a rischiare,
          ma resto impigliata in un groviglio di limiti,
          in un corpo che non sa volare.
          Dedalo, incapace di raggiungere il sole,
          munita soltanto di ali di cera.
          Anna Rita Rossi
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            Amami tu,
            io non posso.
            Detesto la persona che mi guarda dallo specchio:
            i suoi occhi,
            la sua pelle,
            i suoi umori.
            Amami tu,
            perché io non ce la faccio.
            Odio le sue paure,
            i suoi rancori,
            i perché dei suoi errori.
            E odio ancor di più
            La persona che sorride
            Fingendo una purezza
            Che non riesce più a provare.
            Ho cercato,
            davvero,
            di perdonare lo squallore,
            i suoi farsi del male.
            Ma non riesco ad amare
            Chi dentro me vive
            E continua a imbrattare
            Ogni sprazzo di sole.
            Anna Rita Rossi
            Composta mercoledì 16 novembre 2011
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