Scritta da: A. Cora

Cime sfiorate

Spesso
non bastan parole
cercate, inventate, amate
O sussurrate da labbra
accaldate
A risaltare le forme, di quei
momenti speciali, che avvolgono due anime
in volo
Bisogna usare pennelli, dalle fibre speciali
pitture da formule rare, per dipingerne i vivi colori
A contornarne gl'intensi sapori
Gl'immensi cerchi nel cielo, che ha volte durano ore
per assaporarne gli ardori, in tutto il
loro fragore
Per inseguirne le rotte, che solo disegna
nel vuoto, l'amore
E quei tocchi sottili di mani
che lasciano incise su pelle
Le cime più alte
sfiorate.
Angelo Cora
Composta venerdì 12 ottobre 2012
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    Scritta da: A. Cora

    Come l'onda

    Come
    l'onda del
    mare, a tratti
    regolari s'infrange
    sullo scoglio adiacente
    ove se stessa
    smorzare

    ci sono momenti, in cui
    più forte s'attende, la calda
    presenza, di quel'amata
    sembianza

    ove infrangere gl'occhi
    ove carpire colori, dove
    cogliere amore
    ove tuffare
    il cuore.
    Angelo Cora
    Composta sabato 8 giugno 2013
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      Scritta da: A. Cora

      Sguardo d'intesa

      Era sottile
      voglioso e d'intesa
      lo sguardo, che tu mi
      lasciasti quel giorno, in
      quel'ora sostare, più a lungo
      negl'occhi
      Quando di mute parole, la tua bocca colma
      d'attesa, fingeva rivolta al'altrove, strani
      fugaci tremori
      La mia mano, con dita protese, scorreva
      delle tue labbra il profilo arrossato
      dischiuso
      Continuando a inseguirne il colorato
      amato disegno, che a forma di
      cuore, brillava
      Mentre il morso gentile dei denti
      già postato, la tua lingua
      già pronta alla resa
      In silenzio
      attendeva.
      Angelo Cora
      Composta martedì 2 settembre 2008
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        Scritta da: A. Cora

        Finale incompreso

        Negl'anni
        dipinti di sole
        di colline l'amato sapore
        di bianche spiagge
        di mare
        Credevo al dir degl'amici
        perché m'era uguale il
        sognare
        Temevo dei morti il colore, perché
        di scarse parole
        Amavo amare l'amore, perché mi
        mostrava colori, che ancora la pelle
        ignorava, creando rumori nel
        cuore, ch'ancora non
        conoscevo
        Oggi che il cielo è oscurato
        e dentro gl'occhi mi piove, il
        volto è da rughe solcato
        Gli amici, misteri
        alati
        Temo dei vivi il
        parlare, perché
        non comprendo
        Il finale.
        Angelo Cora
        Composta venerdì 14 ottobre 2005
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          Scritta da: A. Cora

          Ora, vado

          Finisce qui
          quel'rincorso, amato
          colore, che la vita scorrendo
          ci ha dato, come un regalo sgradito
          Come una stella caduta, dagl'occhi, dai
          sensi, da mente, dal cuore
          Tra nembi d'oscuri colori, tante parole incomprese
          tante chiassose risate, abbracci, baci, arditi momenti
          di densa gioia, buttati
          Come carta stracciata, come un panno, dal troppo uso
          già liso, scucito, strappato, che non si può
          rammendare, perché sarebbe tempo sprecato
          Quando innanzi, l'incrocio s'incontra, quando
          nelle vallate del cuore, l'ultimo raggio di
          sole, avvolto da bruma, scompare
          E quel sottile orizzonte rimasto, scolora
          Quando il dir delle bocche, diventa
          più avaro
          L'ultima frase udita, come dal
          vento spazzata, rimane
          Ora vado.
          Angelo Cora
          Composta venerdì 8 agosto 2008
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