Il particolare (Teodoro)

Non posso far altro che vederti in un
tempo improponibile, schivando le bagole
delle donnette e gli spigoli dei mobili.
Guardo l'orologio: le ore non si slegano
il tempo è surreale nel segno di Dalì.
Il gatto è a pancia in su.
Addento una mela: sto elaborando il
mio lasciapassare.

Gli abiti in fila indiana m'appaiono come
uniformi: con occhi e gesti nervosi li
scompongo, le scarpe scappano poi
entro in un taielleur.
Lascio la città che s'arrovella.
Scanso una lepre: la morte ride e passa,
chiedo manforte all'aria e mi soffia sulla faccia.

Sol'ora sono!
Qui, con il mio particolare che semina la felicità.
Angelamanuela Tosi
Composta mercoledì 9 febbraio 2000
Vota la poesia: Commenta
    Questo sito contribuisce alla audience di