Poesie di Alfonso Trivisonne

Autore, nato sabato 6 settembre 1975 a Lucera (FG) (Italia)
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Scritta da: Alfonso Trivisonne

La speranza

La vedi di schiena,
fiera, lontana, bella.
Seria, vana o flebile appena,
riflessa in una lacrima o su una stella.
Una treccia che scende sul cuore
e verrà il giorno per guardarla in viso,
ne segui la sagoma e ne senti l'odore,
ma è ancora distante, non ha deciso!
Di tanto in tanto si gira un poco
accennandosi in un sorriso,
è così che di te si prende gioco,
rivoltandosi all'improvviso!
Sarà bello raggiungerla e fermarla,
guardarla negli occhi, sorriderle a tua volta,
prenderle le mani e stringerle,
prima che svanisca un'altra volta.
Timida e buona,
lei, persa, forte o debole e avvilita,
la supplicherai se sarà l'unica,
ma l'amerai solo quando sarà l'ultima!
Alfonso Trivisonne
Composta lunedì 9 maggio 2011
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    Scritta da: Alfonso Trivisonne

    Il sentiero di caramelle

    Senti che bella storia,
    una strada che corre in cielo
    un piccolo sospiro, un salto nella gloria,
    tra tutto un sogno e ciò che rimane dietro al velo.
    Aggràppati alle stelle
    per vedere dove vuol finire
    questo sentiero di caramelle
    che esiste solo per farti gioire,
    dalla tristezza, dalla tua intima amarezza,
    in un mondo di pane e sale
    che come un pendolo ti vede dondolare.
    Senti, ora che sei in cima,
    apri l'anima e respira,
    hai tutto già fatto e tutto hai già detto
    ma sentirai ancora premere il petto.
    Tu, che dicevi già finita,
    tu, che pensavi ci volesse un'altra vita.
    Vedi il tuo cuore che ancora non è morto,
    tu, che ora sai di aver avuto sempre torto.
    Alfonso Trivisonne
    Composta mercoledì 4 maggio 2011
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      Scritta da: Alfonso Trivisonne

      L'amaro amor

      C'è un motivo per parlarne,
      non è solo perder tempo.
      Anzi due come le scarpe
      e perdonami l'esempio!
      Ancora tre, no, cinque o sei,
      tutti insieme intorno a lei!
      Insomma adesso ho perso il conto.
      Ha un parlare vagabondo
      che sale, scende e risale le scale
      e tu stai zitto ad ascoltare!
      E l'espressione del suo viso?
      Quando s'esprime a labbra strette
      e poi ti fissa appena ci riflette.
      In fondo all'anima una pineta,
      acqua brillante e il suo cuore si disseta,
      un vento fresco le attraversa lo sguardo
      spinto ancora dal vigore del ricordo.
      Con un gesto sfiora la fronte
      e quando pensa la vita,
      vede ancora le impronte,
      scolpite come una ferita
      su una strada ripida in salita!
      L'amaro amor cos'è?
      È tremar di dolore!
      Quando tutto sembra stanco
      e manca solo inizi il pianto,
      finalmente un sorriso
      esplode fuori all'improvviso!
      Come stare intorno al sole,
      sole che acceca persino le stelle
      e così ardente che brucia la pelle.
      Non crescere più,
      non invecchiare mai,
      lascia sia il mondo a cullare i suoi guai!
      Alfonso Trivisonne
      Composta domenica 2 gennaio 2011
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        Scritta da: Alfonso Trivisonne

        Un felice natale

        Per te che hai vita da regalare
        e per te che stai solo a guardare.
        Per te che credi sempre nell'amore
        e per te che dormi ancora col tuo dolore.
        Per te che ormai sei sempre stanca
        e per te che aspetti la notte santa.

        Per voi con la vita appesa a un filo
        e per voi che la nascondete dietro un dito.
        Per voi che sentite forte la ferita
        e per voi che non vi piace la vostra vita.
        Per voi che ogni giorno è la stessa lotta
        e per voi che non ha senso quella grotta.

        Per noi che guardiamo in faccia al domani
        e per noi col capo chino tra le mani.
        Per noi che diamo ancora senso ad un sorriso
        e per noi che il destino infame ci ha diviso.
        Per noi con l'anima irrequieta
        e per noi che inseguiamo ancora una cometa...

        Per tutti, e non serve parlare,
        vi basti un sorriso e un felice Natale!
        Alfonso Trivisonne
        Composta lunedì 20 dicembre 2010
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          Scritta da: Alfonso Trivisonne

          Battaglie e guerra

          Copro il viso con le mani,
          col capo chino verso terra
          non c'è niente oltre domani,
          con te ho perduto battaglie e guerra.
          Di me ora penso e piango
          queste lacrime più care,
          hai nel cuore terra e fango
          quando non sai più che fare.
          La mia mente torna indietro
          dentro al solco del ricordo,
          pezzi di rabbia e pezzi di vetro
          nel frantumìo del mio rimorso.
          Arriverà il tempo
          in cui svestirò questo triste àbito
          e ti restituirò in un colpo
          questo odioso e doloroso debito.
          Alfonso Trivisonne
          Composta lunedì 6 dicembre 2010
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