Naufragio organizzato

E fummo soli,
sbarcati a forza dai resti di una nave da guerra persa,
attaccati al nulla
e ciò che prima era speranza diventò terrore,
ed arrivò lo schiaffo enorme,
forte di una vita,
e fu paura di esser soli insieme,
alla catena come cani o schiavi,
la frusta dal rumor di vento faceva il suo lavoro veloce sulla pelle,
ad ogni fischio un urlo e poi un'altro e un'altro.

Quando chiedemmo d'esser rivestiti avemmo due scelte,
il vestito fatto dei fallimenti o quello delle verità,
e per l'inverno scegliemmo entrambi quello delle verità,
ci trovammo con pochi panni addosso,
e per l'estate vedemmo la nostra veste,
pesante come un'armatura,
tante erano le nostre bugie.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 20 novembre 2011
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    Mattina (troppo) presto

    Rumore di tacchi,
    passo veloce,
    la fretta nel primissimo mattino.

    Ha lasciato una scia di buon profumo,
    scelto bene,
    adatto a lei.

    L'aspetta il lavoro?

    Ha lasciato il letto di un amante?

    Indossa la sua storia, abita la sua vita.

    Chissà se vuole la mia,
    per quanto può valere è gratis,
    fortuna sarebbe darla a lei piuttosto che al cassonetto che ho dietro di me,
    potrebbe farne ciò che vuole,
    basta che non me la allunghi,
    ma intanto è già scomparsa,
    io mi ero già voltato,
    e davanti ho ancora il cassonetto a bocca spalancata.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 20 novembre 2011
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      Un inizio, una fine, un inizio

      Succede,
      è un attimo
      ed è tutto diverso,
      gli sguardi si incrociano,
      la voce si abbassa,
      gli argomenti cambiano,
      il destino fa il suo lavoro.

      ... E succede,
      è di nuovo un attimo
      ed è tutto diverso,
      due mondi si staccano
      e tutto finisce,
      fino al prossimo incontro.
      Alexandre Cuissardes
      Composta domenica 20 novembre 2011
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        La nuova verginità

        Tutti addosso,
        anche gli amici di un momento fa,
        tutti addosso
        ma solo quando sono sicuri che sei ferito e non puoi reagire,
        tutti protagonisti,
        anche quelli che ti accoltellano già morto,
        raccontando poi di essere stati il primi,
        da vigliacchi veri ad eroi falsi,
        -togliamolo di torno,
        poi inventeremo i perché da raccontare-
        ladri, invidiosi e voltagabbana,
        a fine lavoro tutti insieme su di un podio molto stretto,
        tutti con una nuova verginità,
        ricucita da un chirurgo compiacente.
        Alexandre Cuissardes
        Composta domenica 20 novembre 2011
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