5 gennaio 1991

Sei nel mio cuore e nel mio tempo,
sei nel palmo della mia mano/.

Sei alla mia destra
quando cammino solo,
sperando di arrivare.

Voli con me sugli aerei che prendo ogni notte e mi fanno vedere il mio letto dall'alto,
sei nel mio corpo quando mi fai l'amore in un angolo buio di un parcheggio sotterraneo,
ed io socchiudo gli occhi ed accarezzo la tua testa china su di me.
Alexandre Cuissardes
Composta lunedì 23 gennaio 2012
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    A gambe aperte

    La trovo sempre,
    alla fine delle mie fughe
    torno sempre indietro.

    La trovo anche al buio
    la strada di casa.

    Busso alla stessa porta,
    ma solo per educazione
    lo so che per me è aperta.

    Torno con le mie scuse assurde alle quali tu non credi,
    torno con i nostri progetti
    che sono solo miei.

    Parlo al plurale pensando a me
    o forse dimenticandomi di te,
    e busso al tuo cuore che non risponde
    pendo il tuo corpo che si offre per dovere
    o per stanchezza,
    senza provare alcun piacere,
    poi mi addormento fino al giorno dopo,
    e parto presto senza far rumore
    lasciando un altra volta un corpo di donna ad aspettare.
    Alexandre Cuissardes
    Composta lunedì 23 gennaio 2012
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      La favola sbagliata

      Eccola qui l'ultima lei,
      la lei che ha vinto,
      la ragazza della ultima passione,
      non quella che ho amato
      ma quella che mi ha fregato,
      quella che ha vinto contro tutto e tutti,
      anche contro se stessa.

      Da allora mi dorme accanto,
      da quella brevità diventata eterna.

      Mi volto dall'altra parte,
      lei lo ha già fatto,
      anni fa.
      Il cerchio è chiuso,
      la ragazza della prima passione,
      il futuro da ricordare
      il passato,
      la confidenza nel raccontare tutto,
      le delusioni,
      ecco la storia d'amore costruita sul passato
      non sul futuro
      abbiamo corso tanto per tornare al punto di partenza
      io ricordo ma non la ricordo,
      vedo i fatti,
      i luoghi,
      ma non la sua figura.
      Alexandre Cuissardes
      Composta lunedì 23 gennaio 2012
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        Perdono per ciò che farò, non per ciò che non ho fatto

        Scusami se non ho potuto fare di più per te,
        se tornavo a casa stanco morto ed ero di poche parole.

        Scusami se non ti portavo fuori,
        non ti compravo abiti alla moda.

        Scusami se ti ho amato a modo mio e non a modo tuo,
        scusami se non ho reagito da uomo quando davanti a te mi umiliavano
        e scusami per tutti gli altri mille miei difetti.

        Ma adesso perdonami se non posso più parlare.

        Come tu ben sai
        due cose insieme io non le so fare,
        adesso devo mirare bene al tuo cuore
        e toglierti per sempre ogni dispiacere.
        Alexandre Cuissardes
        Composta lunedì 23 gennaio 2012
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