Vita dura e senza mezzi

Salita
discesa
precipizio,
manca il tratto piano per allontanarsi,
quello da percorrere con la carrozza,
tragitto da chi se la può permettere,
la carrozza.

Noi non siamo ricchi,
ci arrampichiamo sulla eterna salita
graffiandoci le mani,
scivoliamo col culo e precipitiamo col corpo.
Sempre feriti a morte
noi deboli,
dai forti.
Alexandre Cuissardes
Composta sabato 11 febbraio 2012
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    La notte fuori, la notte dentro

    Ogni notte,
    su di un aereo preso in corsa
    come se fosse un treno,
    la mia testa dopo avermi lasciato nel letto,
    gira sul mondo,
    con le teste degli altri,
    per la durata del mio sonno.

    Si riposa
    si distrae,
    si prepara a domani.

    Ogni notte,
    su qualunque imbarco
    quella parte di me che vuol godere
    ritorna cacciatore,
    dovunque e di chiunque,
    gira sotto tavoli,
    in mezzo a chi balla stretto,
    alle coppie fragili,
    e trova chi colpire.

    Non sempre torna a casa,
    e quando torna,
    sfinita,
    tocca a me accudirla.

    Ed ogni notte invece povero vecchio cuore tu paghi per noi
    tutti e resti a fare il tuo mestiere,
    battermi forte dentro non per amore
    ma più semplicemente per farmi un po' campare, arrivare a domattina.

    Paghi per loro che fanno ciò che fanno,
    per me che lo permetto,.
    Alexandre Cuissardes
    Composta sabato 11 febbraio 2012
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      L'esempio inutile

      E lo farò in silenzio,
      in un giorno normale a tutti,
      perché nessuno sappia,
      e di nascosto
      prendendo il tempo giusto.

      Anche se vorrei farlo davanti a tutti,
      perché tutti lo sappiano
      e magari qualcuno impari.

      Anche se ormai capiamo
      solo se abbiamo tempo
      solo se il sangue ci schizza addosso.

      E dopo una bella doccia
      tendiamo a dimenticare.
      Alexandre Cuissardes
      Composta sabato 11 febbraio 2012
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