Chiesachiusa

Non appena finita la funzione,
allontanato l'ultimo fedele,
chiusa la porta della chiesa,
cadono a terra paramenti poco sacri,
e volano per aria tanti stracci.
Il prete,
la vocazione
ed il demonio,
tutti a far lotta fra di loro.
Nessuno vince mai,
nessuno perde,
non può finire.
Ma la campana riporta tutti al quotidiano,
il diavolo va via di corsa per dovere,
la vocazione torna in cuore al vecchio prete,
che prepara l'ultima messa della sera.
Indossa i paramenti ritornati sacri
e nasconde bene i tanti stracci sporchi,
da far volare in aria
di nuovo
alla prossima bufera.
Alexandre Cuissardes
Composta martedì 20 marzo 2012
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    15 novembre 2009, dalla finestra al primo piano, il bar sotto casa

    Il sogno,
    ... il sogno
    è un attimo,
    appare il sogno che non si avvera,
    il pensiero inutile e breve.
    Giù in strada grasse sguaiate risate
    interrompono il tuo pensare al sogno.
    Eccola la realtà,
    il nuovo che avanza,
    calpesta.
    I vincitori,
    col forte rumore della loro vittoria,
    le loro grasse sguaiate risate.
    Alexandre Cuissardes
    Composta martedì 20 marzo 2012
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      Rob-uomo

      Hai imparato a dire solo si
      tenendo dentro i sempre meno no,
      forse per comodità,
      per non lottare.
      Ti muovi a testa bassa,
      senti e basta,
      non reagisci,
      conosci solo l'ubbidienza.
      Ti sei talmente abituato da non essere più
      capace di fare nulla senza un comando.
      Resti fermo,
      in attesa di nuovi ordini.
      Alexandre Cuissardes
      Composta martedì 20 marzo 2012
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        Le scuole di partito

        E quando han smesso di far danni nella categoria di appartenenza,
        forti del fatto che gli è andata sempre bene
        invece che andare con le orecchie d'asino dietro la lavagna passano a fare danni altrove, riciclati e ben pagati.
        E dietro la lavagna con le orecchie d'asino ci finiscono spesso i migliori.
        Le orecchie d'asino usate come tappi
        affinché non sentano,
        la lavagna usata come muro
        per impedirgli di vedere ciò che succede.
        Alexandre Cuissardes
        Composta mercoledì 22 febbraio 2012
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