tuttinfila

Tornano in superficie i visi del passato,
tutti lì in attesa,
le rughe,
le croste,
gli occhi tristi,
i denti cariati.
Ecco il novecento.
Ecco i partigiani,
i fascisti,
i contestatori,
i terroristi
i perdenti,
i qualcosa.
Si ripete l'errore che porta l'orrore,
le valigie di cartone sono pronte,
partono di nuovo i bastimenti,
fazzoletti di carta salutano,
tutti hanno saltato due repubbliche,
siamo al primo novecento,
ultima possibilità.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 24 giugno 2012
Vota la poesia: Commenta

    Progetto protetto

    Abbiamo conquistato città di fantasia
    per poterci sputare sopra in una notte di grandi bevute.
    Abbiamo fatto progettare lunghi muri dai migliori architetti per pisciare a distanza ed al sicuro,
    e pozze d'acqua di lusso
    per specchiarsi meglio
    e vedersi belli anche con le occhiaie,
    e vigne col vino pronto a farsi bere
    direttamente
    come ad una cannella,
    ma poi ci siamo svegliati,
    solo per un attimo,
    abbiamo di nuovo chiuso gli occhi,
    progetto rinviato.
    Alexandre Cuissardes
    Composta sabato 23 giugno 2012
    Vota la poesia: Commenta

      Uno sguardo veloce

      Le tue cose sparse in giro,
      come nella stanza di un albergo
      quelle di un viaggiatore che va di fretta
      o come quelle di chi vive di fughe.
      Basta poco
      per vedere che non c'è nulla di me
      nella tua vita,
      mentre io ho pezzi di te
      dentro il mio cuore.
      Anche se la mente si rifiuta di ricordare il tuo nome.
      Alexandre Cuissardes
      Composta domenica 24 giugno 2012
      Vota la poesia: Commenta

        Passi indietro con la mente

        ormai lo faccio spesso,
        cura o malattia che sia.
        Torno su quei luoghi
        dove la mia confusione
        cede,
        si fà da parte,
        mi permette di capire
        se tutto fosse stato vero o no
        allora.
        Se sono accaduti i fatti
        o se ho sognato.
        Se esistono i luoghi dove ho vissuto le mie storie.
        Torno e cerco di ricordare,
        a volte mi fermo un attimo
        appena prima della paura.
        Mi convinco
        che se non ricordo niente
        è perché non voglio ricordare
        non perché non è successo.
        Questo mi dà certezza
        che lì ho vissuto un pezzo del mio passato
        ed anche la certezza che la storia è da scordare.
        Alexandre Cuissardes
        Composta domenica 24 giugno 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di