Un giusto passo indietro

Ho fatto alcune considerazioni
che mi hanno fatto pensare che anche io posso mettere su carta le mie cose,
poi ho un po' letto ciò che scrive chi sa pensare e scrivere davvero
ed ho capito di essere un analfabeta, e senza idee.
Ho gettato la mia presunzione al vanto
e sono tornato ad essere il muto non scrivente di sempre.
Alexandre Cuissardes
Composta domenica 19 agosto 2012
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    La benzina bianca o rossa

    Vino ed allegria
    vino e tristezza
    vino scuro o chiaro.
    Vino per togliere i ricordi
    o per far ricordare.
    Vino si,
    vino no,
    meglio
    vino sempre.
    Ma non vino mai,
    anche a costo di inventarsi qualcuno accanto
    se si vuol bere in compagnia
    oppure isolarsi in mezzo ai tanti
    se si vuol bere da soli.
    Alexandre Cuissardes
    Composta domenica 19 agosto 2012
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      la paroleria

      È andato in pensione da tempo
      ma in molti ancora lo ricordano.
      Le sapeva cucire,
      mettere al posto giusto,
      sapeva toglierle
      se e dove era necessario,
      bastava che vedesse una sola volta il cliente,
      sentisse la sua voce,
      dove doveva parlare,
      a chi e perché
      ed in poco tempo tutto era pronto,
      parole e toni,
      tutto cucito addosso all'oratore.
      L'unica cosa che non poteva fare
      era farne capire il senso a chi doveva dirle,
      ma non era importante
      nella democrazia dell'illusione.
      Ne aveva tante in bottega,
      sepolte sotto i fogli bianchi,
      chiuse in barattoli,
      attaccate ai muri,
      quelle avanzate a qualcuno,
      quelle sputate o vomitate,
      qualcuna giaceva sul pavimento
      sporca di pedate.
      Erano tutte pronte all'occorrenza,
      vendute a peso oppure a numero,
      a volte regalate.
      Chi con lui aveva confidenza lo chiamava il sarto parolaio.
      Lui non commentava,
      padrone del mestiere,
      non sprecava mai parole per parlare di se,
      ciò che dava agli altri mancava a lui.
      Quanti lo devono ringraziare
      per le sue parole
      perché grazie a loro
      chiedendo hanno ottenuto,
      raccontando hanno convinto.
      È grazie a lui che tanti ragliatori
      sono diventati oratori.
      Alexandre Cuissardes
      Composta domenica 19 agosto 2012
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        Non ho risposta

        Qui ho pregato,
        qui ho bestemmiato.
        Se apro gli occhi
        è sempre lo stesso posto,
        sono sempre io,
        è sempre lo stesso risultato.
        Mi guardo intorno,
        il vuoto,
        il resto è solo rabbia
        che non si placa,
        tutto va giù,
        come da un imbuto
        abituato a versare tutto in un attimo,
        e preparo la mia gola al resto.
        Poi metto la bottiglia accanto a me
        e rallento,
        ed al secondo bicchiere penso al perché e successo,
        a chi la colpa,
        poi smetto di pensare,
        ma non di bere.
        Alexandre Cuissardes
        Composta domenica 19 agosto 2012
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