Poesie di Ada Roggio

Acconciatrice, nato giovedì 29 giugno 1961 a Floersheim am Main (Germania)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Indovinelli, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Ada Roggio

Mille scuse inventerai

Mille scuse inventerei, per cercarti e abbracciarti.
Per sentire il tuo profumo
la pelle velluto
Potrai non rispondermi mai,
ma ovunque tu andrai, io ci sarò
Anche di nascosto dietro una colonna
Vedrò te diventare donna
Diventerai mamma,
guarderò da lontano, quel bambino,
regalandogli il mio sorriso.
Quando lui sarà grande,
ti farà mille domande
girerai intorno alla ragione
Ma una
è la verità
Io sono qua, e so aspettare
Dentro al tuo cuore
c'è tanto amore
Abbattiamo questo muro
che non ha futuro.
Ada Roggio
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    Scritta da: Ada Roggio

    Eccidio

    Guardo questa foto
    12 Settembre 1943
    Eccidio
    Vigili Urbani.
    Barletta.
    Guardo uno ad uno.
    Quei volti impauriti, increduli
    sento nell'anima il dolore.
    Sento il loro dolore.
    Mani in alto,
    mani aperte,
    riverse verso chi impone loro il silenzio,
    con un arma in mano

    11 Vigili!

    11 esseri umani.
    Sul loro volto.
    Scorgo le loro implorazioni.
    Mio Dio!
    Dio Aiutami!
    Non è possibile!
    Ma che centriamo!
    Pietà!
    Abbiamo famiglia
    Mogli, figli, madri, padri
    Io che centro!
    Tra loro, mi rendo conto.
    Non sono tutti vigili
    Le loro scarpe!
    Scarpe lucide.
    8 paia di scarpe lucide.
    2 invece...
    sono Netturbini.
    La cattiveria uccide l'uomo dentro l'anima.
    Annebbiano la vista la mente
    In mezzo a loro
    non vedo il volto di una persona a me famigliare
    è nascosto da altri vigili,
    scorgo solo i suoi piedi
    le sue mani.
    Capisco è contro il muro,
    non ha più spazio per indietreggiare.
    La follia omicida, lo ha annientato.
    Davanti a lui un altro uomo.
    Un soldato,
    corporatura esile
    Divisa chiara, elmo sul capo,
    li punta l'arma contro,
    a mezzo busto
    Nulla può più.
    Egli ha già capito.
    Tutto è finito.
    Nonno mio.
    Non ti ho mai conosciuto.
    Ma la mamma mi ha sempre raccontato.
    Dell'amore tuo e quello che prova lei per te.
    Mi racconta ancora.
    Come in fretta passava l'ora.
    Ada Roggio
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      Scritta da: Ada Roggio

      Io chi sono?

      Io sono una di voi
      Uguale a voi
      Non meravigliarti
      per quanto io faccia,
      Tutto è dettato
      da quanto amore
      metti
      per ogni cosa
      che devi adempiere
      Mettici
      tanta voglia
      tanto amore
      piano,
      piano,
      tutto prende forma
      ha un 'altro colore

      Questa sono io
      In ogni cosa
      La mia testardaggine
      La mia determinazione
      Tanto, tanto
      Amore.
      Ada Roggio
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        Scritta da: Ada Roggio

        Mi ritorna in mente

        Dopo un annebbiamento
        da te creato
        per non sentire quel dolore
        che ti era penetrato
        Qualcuno piano,
        piano,
        ti apre i cieli
        piano,
        piano,

        ti appare tutta la verità
        Fa molto male!
        Senti un dolore micidiale
        Vorresti continuare a dormire,
        o attaccarti ad una bottiglia
        per non sentire
        per non rivedere
        quella donna dov'è andata a cadere
        Ma quella sei tu!
        Quel qualcuno
        è una mano ferma e decisa
        Ha capito che tu nascondi mille verità
        che venute fuori

        che mai nessuno abbatterà.
        Ada Roggio
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