Scritta da: Cristina Metta
T'aspetto a riva del me
dove ghiaccia il gelso
e la notte mi nevica contro i ricordi
come una canzone d'amore
che sta al sogno come le zeppole allo strutto
e il fritto alla gioia

oggi ti sono come un giorno senza sole
poiché m'è venuta la magia al sangue
e ciò che penso di te è meraviglioso
tanto che illumino il mondo
da questo manicomio chiamato corpo imbizzarrito se ti pensa
di fuoco se ti abbraccia

ho caldo al pensarti
giro nudo tremante senza vergogna e nonostante inverno
per compensare ogni altra bellezza che natura mostra
quando vuole incantare gli increduli e le fattucchiere

sing me a snow ogni notte di dicembre
ogni alba nebbiosa
in mezzo alla gente
o quando solo
portami alla droga delle stelle
e allontana il corvo dai cimiteri
la morte dai tango tra piccioni

cantami
sirena
balena
chimera
musa
cantami l'amore
comete
meteore
lune

cantami le tue gambe in un paio di jeans
le smorfie quando non voglio mangiare la carne
il fiordo di bolle di sapone nella fontana del centro
quando volevi restringere il tuo roland mouret
t'aspetto a riva del me
voglio viverti incontro
disegnarti sulle labbra i frutti rossi
soffiarti tra i capelli gli zuccherini delle torte
in mancanza
continuerò a infornare tutte le tradizioni delle feste
finché l'aria che respirerai sarà
di vaniglia
scorza d'arancio
cacao e nocciole
mele e cannella
vino con chiodi di garofano
mandarini con foglie verdi scure

altro non so che dirti di questo Natale
un bacio.
Composta domenica 15 dicembre 2019

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    Scritta da: Cristina Metta

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    Poema di Miu Jacqueline non di Michael Zegen

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