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Scritta da: Francesco Cavallari

Ecce Eros

Febbre che assale
come sasso che cade,
come pietra di mulino
che struscia e bagna,
nella pudica profondità del bacio
solo immaginato:
ecco questo amore.

Ora forno abissale, rovente
eterno tormento infernale,
ora delicata, tiepida brezza
che abbraccia il corpo, lo carezza.
E se, a tratti, gelido, l'oblìo
reca sollievo, subito torna
il pensiero dell'abbraccio,
il tocco che sfiora i tuoi capelli,
che si fa tatto.
Composta venerdì 23 settembre 1994

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