Scritta da: Umberto

Ho lanciato un sasso

Ho lanciato un sasso verso il cielo del tramonto
per scacciare una nuvola che ti rassomiglia.
Cammino lungo la spiaggia di sera, le mani in tasca, lo sguardo lontano in un clima dov'è facile la tristezza;
il mio cuore grida ma nelle orecchie solo il suono delle onde.
Non ho mai avuto una nonna che mi raccontasse bugie prima di addormentarmi,
quello che ho imparato sull'amore è nei miei occhi umidi, che hanno letto dal cuore.
Quando le lacrime finirono, iniziò a piangere il cuore,
e lentamente ad indurirsi fino a non riconoscere più certi sentimenti;
ci sono momenti in cui è difficile notare persino chi ti sorride.
L'effetto di quei sorrisi è simile a quello di un sasso lanciato verso il cielo:
lui atterrerà chissà dove, loro si poseranno altrove.

Perché tutta questa follia?
Forse Follia ed Amore un tempo erano amici, prima delle barricate erette dallo sconforto.

Da qualche parte qualcuno grida.
Alzo lo sguardo,
In lontananza vedo un sasso che si alza verso un'altra nuvola...
Composta martedì 7 novembre 2006

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