Scritta da: Alexis Angelo
La festa della donna. Una ricorrenza dovuta, stupenda. A volte criticata perché come tutto ormai è diventata una festa commerciale e purtroppo anche una ricorrenza in cui alcune donne non pensano ad esaltare la loro importanza nella società, ma ad essere per un giorno come tanti uomini che vanno a donne o assistono a spogliarelli, perché "tanto" è tutto "normale". Una società in cui l'apparire e la trasgressione è ormai "normale" senza avere più ne decenza ne pudore ma soprattutto rispetto per chi si ama e ancor più verso quello che rappresenta essere una "vera donna" o un "vero uomo". Per me, la festa della donna, sarà una vera festa solo quando in tutto il mondo le donne non saranno umiliate, considerate solo oggetti sessuali, picchiate, violentate, "uccise". Allora "si" potrà essere la nostra festa. E lo potrà essere anche quando molte donne capiranno che non è vendendo il proprio corpo che possono fare carriera, ma usando in modo saggio il loro cervello, perché ne hanno da vendere. Quando non si abbasseranno più ad esaudire ogni desiderio dei "maschi". In questo giorno preferisco non festeggiare nulla, perché tante di noi non ci sono per ricevere "la mimosa", tante di noi sono morte per un no detto, per aver protetto i propri figli, per non essere come la marea di femmine che sminuiscono il nostro valore.
Composta venerdì 7 marzo 2014

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