Post di Raffaella Frese

Poetessa e scrittrice, nato domenica 27 febbraio 1977 a Basilea (Svizzera)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Poesie, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritto da: Raffaella Frese
C'è stato un tempo che stupidamente perdonavo tutto, dando troppa fiducia a chi non lo meritava. Non ara perché non capivo il torto subito, ma la mia ingenuità e bontà mi portava nel credere che forse quel torto subito era dipeso anche da me, con qualche mia mancanza. Ma non era così, ed ora che il mio letargo è finito a prescindere dall'abito e da tutto, sono più restia e più attenta nel fidarmi nel donare l'anima, il cuore e la fiducia. Perché ad un certo punto inevitabilmente smetti di capire chi non vuole essere capito, smetti di ascoltare chi non vuol essere ascoltato, smetti di perdonare chi ti fa sentire colpevole, smetti e cambi perché hai sfoderato gli artigli e hai recuperato la fiducia in quello che sei.
Raffaella Frese
Composto martedì 16 ottobre 2007
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    Scritto da: Raffaella Frese
    Viviamo onestamente ogni giorno con le nostre scelte e i nostri sacrifici. Eppure c'è sempre qualcuno dietro l'angolo che, non aspetta altro che derubarci dei nostri sogni più intimi e silenziosi, ostacolando, uccidendo, calpestando, infangando ingiustamente la nostra dignità. Purtroppo le difficoltà della vita non sono solo affrontare il mare impetuoso che l'esistenza pesantemente ci apporta, ma saper discernere e allontanare chi si nutre delle nostre debolezze. Ecco la vera difficoltà, affrontare e combattere non solo un luogo comune chiamato superficialità, ma una peste ancora più cruente e devastante, (la cattiveria) che tra concetti, etichette, e insignificanti conclusioni erge una personalità tutt'altro che allettante e invidiabile.
    Raffaella Frese
    Composto venerdì 18 aprile 2008
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      Scritto da: Raffaella Frese
      C'è stato un tempo che le parole erano troppo pesanti, un tempo che dagli altri dipendevano le mie scelte. Oggi orgogliosa di quella che sono diventata, posso urlare al mondo che certe parole ora mi scivolano addosso e le mie scelte dipendono solo dalla mia volontà. Ho capito che il sapore della dignità porta solo un nome; fiducia in se stessi, perché nulla, nessuna parola vuota ed insignificante può toccarci più delle nostre convinzioni e certezze.
      Raffaella Frese
      Composto mercoledì 18 aprile 2007
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        Scritto da: Raffaella Frese
        Un giorno una giovane donna impaurita dal domani, mi si avvicino con uno sguardo triste e mi disse: ho paura di non essere all'altezza! Ho paura di non essere in grado di affrontare la vita, le difficoltà, gli ostacoli, i limiti imposti da questa società. Ho paura e questa paura mi frena, m'immobilizza, non mi rende padrona dei miei attimi, dei miei giorni. La guardai e le dissi; neanche io sono all'altezza di ciò che la vita mi regala tutti i giorni, ma io combatto, affronto e non mi abbatto! Ma soprattutto non ho paura. Non ho paura, perché non mi serve il consenso del mediocre opportunismo che mi circonda; per godermi l'essenza della vita. Non mi serve il consenso della pallida irresponsabilità di questa società sterile, io credo in me e non ho bisogno di consensi per sentirmi all'altezza. Io non ho paura. Tutto si affronta, combattendo il disordine che dimora nelle nostre incapacità di vivere la vita. Io non ho paura e in grande stile adoro la vita, perché credo in me stessa. Ed è quello che dovrebbe fare chiunque, credere in se stesso. E anche tu giovane amica, padrona della tua dignità, è questo che devi fare; credere di più in te stessa, ricordando che sei molto di più di quello che vogliono farti credere. Non avere paura, combatti.
        Raffaella Frese
        Composto mercoledì 12 settembre 2007
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          Scritto da: Raffaella Frese
          Tempo fa la delusione stava passeggiando sui viali della solitudine, quando in lontananza scorse un'ombra. Accovacciata sulla sabbia, accettava la sconfitta, mentre lacrime copiose scendevano impetuose. La delusione si avvicinò e dolcemente appoggiandogli la mano sulla spalla gli disse: dolce creatura che appartieni al tempo, perché non hai parole per esprimere il tuo tormento? Sfogati non reprimere ciò che hai dentro. Urla forte! "Sono il dolore", una flebile voce rispose. E non ho più parole. Non ho più parole. Tu Solitudine hai ancora forza per passeggiare tra i meandri della solitudine, hai ancora quella mera speranza che chi ti ha deluso ritorni sui suoi passi, hai ancora uno spiraglio di luce che possa cicatrizzare la tua anima. Io Cara amica. Io, non ho più niente, Nulla. Tutto ciò che mi era caro si è spento, tutto ciò che amavo giace qui con me, nelle lacrime che scendono, nelle urla del mio cuore, nella consapevolezza che la vita intorno a me continua, ma io, io giaccio qui; dove l'amore mio si è spento, dove le certezze sono ali volate lontano. Per me nessuna medicazione, medicina guarirà la mia anima, nessuna speranza mi ridonerà ciò che il destino ha voluto sopprimere alla mia esistenza. Quindi lasciami, lasciami respirare le mie nocive consapevolezze, lasciami elaborare il mio dolore e forse un giorno ripartirò da lì.
          Raffaella Frese
          Composto venerdì 18 dicembre 2009
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